Trapani si conferma tra le città più virtuose d’Italia per il contenimento dei prezzi. Secondo i dati diffusi dall’Istat e analizzati dall’Unione Nazionale Consumatori, nel mese di settembre l’inflazione nel capoluogo è stata dello 0,6%, una delle più basse del Paese.
Per le famiglie trapanesi, il rincaro medio annuo si traduce in soli 139 euro, un dato che colloca la città al terzo posto nazionale tra i centri dove il costo della vita pesa meno, subito dopo Campobasso e Pisa, entrambe con un’inflazione dello 0,4%.
Bene anche Palermo, che con un aumento dei prezzi dello 0,8% registra un aggravio di 189 euro annui per famiglia, confermandosi nella parte bassa della classifica.
Un segnale positivo per la Sicilia, che nel complesso si colloca tra le regioni più risparmiose d’Italia: inflazione media dell’1% e spesa aggiuntiva di 224 euro, dietro solo al Molise e alla Sardegna.
Completamente diverso lo scenario al Nord, dove il caro vita continua a pesare di più. In testa Siena, con un’inflazione del 2,9% e un incremento di 784 euro l’anno per famiglia, seguita da Bolzano e Belluno.
Il divario territoriale resta marcato, ma i dati confermano come in Sicilia – e in particolare a Trapani – il costo della vita resti più contenuto rispetto al resto del Paese, offrendo un po’ di respiro ai bilanci delle famiglie.


















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