Nel centro di distribuzione di Poste Italiane di via Platamone sono stati rilevati altri casi di positività accertata al coronavirus. «È necessario sottoporre all’esame del tampone per il Covid-19 tutti i dipendenti delle Poste italiane impiegati al centro di distribuzione Platamone di Trapani». A chiederlo è il segretario generale Uil Poste Trapani Giuseppe Rallo, dopo il verificarsi di 15 casi di infezione attualmente accertati presso la struttura. Nei giorni scorsi denuncia analoga, con molti meno casi era stata avanzata dal Sindacato Soggetto giuridico e, appena sabato scorso, dalla CISL SLP. Nel frattempo i casi sono saliti dai 5/6 dei giorni scorsi ai 13 di sabato, ai 15 di oggi. «Appena dieci giorni fa – spiega Rallo – la nostra organizzazione sindacale, aveva focalizzato l’attenzione sull’alta soglia di rischio a cui sono particolarmente esposti i lavoratori degli uffici postali e gli addetti al recapito. Ne era stata prova l’insorgenza di un focolaio di contagi da coronavirus nel Centro di distribuzione e di recapito di Trapani Platamone». Di fronte all’incremento della diffusione dei contagi la Uil Poste aveva sollecitato sin da subito l’Azienda perché intervenisse efficacemente per porre in essere tutti interventi finalizzati alla tutela della salute dei lavoratori. La UIL si è addirittura fatta carico nei confronti dei propri iscritti del costo per l’esame del tampone rapido come profilassi per arginare l’espandersi della pandemia, anche nei confronti dei cittadini in contatto con i postini. «Oggi – conclude Rallo – la situazione purtroppo si è ulteriormente aggravata, per questo chiediamo con forza all’Azienda Poste Italiane che tutti i lavoratori del Centro vengano sottoposti a tampone». Dalla azienda Poste Italiane nessuna nota ufficiale.