Il boschetto di via Salemi un anno dopo: a quando il Parco urbano?

L'area verde alle porte della città di Trapani recuperata e sistemata nei mesi scorsi. A breve sarà realizzato l'impianto di illuminazione.

Il boschetto di via Salemi un anno dopo. Dodici mesi fa l’area verde alle porte della città di Trapani era piena di rifiuti di ogni genere e tipo, compresi cumuli di materiale lasciati lungo il viale, con tutt’attorno erbacee ed un quadro di abbandono e degrado. A fine 2023 ci fu però un punto di svolta, e le cose incominciarono a cambiare. Oggi l’area verde ha cambiato aspetto e si candida a diventare un piccolo polmone verde di tutto rispetto.

Ma ricapitoliamo le tappe che hanno portato a questa “svolta”. E poi facciamo un punto della situazione provando a ragionare sulle prospettive future.

Il 26 novembre fu il giorno dell’iniziativa “Alberi per il futuro” promossa dalla parlamentare regionale Cristina Ciminnisi . In quell’occasione i cinquestelle assieme ad altri volontari e cittadini ripulirono la zona verde, mettendo a dimora 32 alberelli. Proprio in questi giorni si sta tenendo l’edizione 2024 di questa iniziativa e stamattina gli attivisti del M5S saranno a Trapani, in un’area di viale, per piantare altri alberelli. La zona si trova a poca distanza dalla via Salemi e del boschetto dove lo scorso anno si tenne la manifestazione targata 2023.

Quella fu una bella domenica di festa che permise di puntare i riflettori sul boschetto con una precisa richiesta: il suo recupero e la riqualificazione dell’area, compresa tra i condomini e lo scorrimento veloce, magari realizzando un vero e proprio parco urbano. E andando oltre quella lodevole iniziativa, in questi mesi c’è stato anche chi si è preso cura dei piccoli pini, lecci, roverelle, assieme al mirto, l’alloro ed alle palme nane messe a dimora lo scorso anno in quella che è diventata la loro nuova casa, annaffiando ed aiutando le piante ad affrontare il periodo di grave siccità. Le poche piogge hanno reso tutto più complicato. Ma c’è stato chi ci ha messo, oltre all’amore per l’ambiente, anche l’acqua caricata nei bidoni.

Qualche settimana dopo l’iniziativa della Ciminnisi, che lanciò un vero e proprio appello chiedendo maggiore attenzione per quell’area, nel boschetto di via Salemi partirono i lavori di pulizia e manutenzione straordinaria disposti dall’amministrazione comunale di Trapani. Si è trattato di una vera e propria bonifica che ha permesso di rimettere a nuovo la zona. E durante i lavori, complice forse anche l’avere “smosso” il terreno nell’ambito delle attività eseguite dal personale incaricato, arrivarono delle bellissime cicogne. I tre esemplari, complice il clima mite dello scorso inverno, svernarono da quelle parti. Un segnale di buon auspicio secondo alcuni, mentre da Palazzo D’Alì veniva prospettata la possibilità di fare un vero e proprio parco. Tant’è che la parte di proprietà del Comune è stata pure recintata. Sono stati messi anche dei cestini per le deiezioni canine.

Una volta sistemato ed a lavori ultimati, il boschetto ha così iniziato a vivere una nuova vita con i tanti ragazzi che ne hanno fatto un loro punto di ritrovo. Ma il piccolo polmone verde è diventato anche il luogo ideale dove fare delle passeggiate tra i viali con tanto di staccionate, andando in cerca di un po’ di relax e di aria buona ad un tiro di schioppo dal brusio della città.

La zona alberata, dove si potrebbero mettere tante altre piante per farla diventare ancora più verde, è poi molto frequentata dai cittadini con i loro amici a quattro zampe al guinzaglio. In primavera si è poi tenuta una prima manifestazione, dal titolo “La famiglia nel Parco”, promossa dalla Croce Rossa assieme a diverse associazioni col patrocino del Comune di Trapani, che ha visto delle attività che hanno animato quella prima domenica di maggio. Sempre in quel mese, c’è stata anche l’iniziativa con i murales, dal titolo “Casa Nostra” nata da un’idea di “Wushu Studio” assieme all’amministrazione comunale trapanese per abbellire e colorare il piazzale che si trova in uno degli ingressi dell’area verde. E che assomiglia ad una agorà dove potere tenere iniziative e manifestazioni. E tra le immagini ce n’è anche una che ricorda Carmelo Morreale, l’artista trapanese venuto a mancare nei mesi scorsi.

Insomma, le cose sono decisamente migliorate. Si è fatto qualche passo in avanti rispetto alla situazione degli anni passati ma resta sempre la richiesta di realizzare un vero e proprio parco, come proposto dai residenti della zona, che anni addietro hanno raccolto centinaia di firme e presentando al Comune di Trapani una petizione per sollecitare il recupero della zona, lanciando anche l’idea di intitolare l’area, una volta riqualificata, a Mauro Rostagno, agganciandosi in questo modo ad una strada della zona già dedicata al giornalista e sociologo ucciso dalla mafia.

Intanto, dal fronte “progetto parco” si è in attesa della predisposizione dell’impianto di illuminazione già annunciato a suo tempo dall’esecutivo di Palazzo D’Alì, che dovrebbe essere realizzato a breve. Dagli uffici comunali hanno fatto sapere che l’iter è ormai in dirittura d’arrivo. Nel boschetto, quanto prima, si potrà dunque andare a passeggiare anche la sera. E le luci dovrebbero anche permettere di tenere sotto controllo la zona, dove, a quanto pare, non ci sarebbero più stati eclatanti episodi di inciviltà, eccezion fatta, pochi mesi addietro, per abbandoni, nel lato di vicolo Di Girolamo, di mobili e materiale vario. Ma i viali sono comunque rimasti puliti, probabilmente grazie ai blocchi messi all’ingresso, salvo le immancabili cartacce e bottiglie che non mancano mai.

Ma per fare un vero e proprio parco servono prima di tutti gli alberi. E la zona si presta alla piantumazione di molte altre piante per avere tanto verde, con annessa ombra e aria buona. Magari con qualche arbusto in più per fare prendere forma ad una piccolo giardino che profuma di natura. Ma ci sarebbe anche lo spazio per mettere delle panchine ed anche dei tavoli per pic-nic, stile area attrezzata con tanto di giochi per bambini. Tempo addietro era stata prospettata anche l’ipotesi di mettere dei pali con delle piattaforme per ospitare eventuali nidi di cicogne. Pensando all’avifauna, perchè no, si potrebbe pensare anche a delle casette per uccellini come quelle nell’area demaniale di Martogna. Del resto la zona è molto vicino alla Riserva delle saline. E la natura non conosce confini.

Il sogno, insomma, sarebbe quello di avere un piccolo parco urbano alle porte della città di Trapani. Intanto l’area è stata ripulito e sistemata. E questo è già qualcosa, un inizio che si speri porti ad altro, ovvero fare una vera e propria oasi verde a ridosso del centro urbano. Ce ne vorrebbero tanti, praticamente ovunque, in quella che dovrebbe diventare una vera e propria strategia di “forestazione urbana” per contrastare i cambiamenti climatici e migliorare la qualità della vita dei cittadini. A Trapani, dove secondo i dati di Legambiente ci sono appena 6 alberi ogni 100 abitanti mentre il totale di verde fruibile in area urbana è di 7,2 metri quadrati per abitante, si potrebbe partire proprio dal boschetto di via Salemi, mettendo quanti più alberi e prendendosi cura del verde già esistente. Servono vere e concrete politiche green, e pure in tempi celeri.

Intanto tra qualche giorno gli alberelli piantati lo scorso anno “soffieranno” la loro prima candelina. Magari in questo anno potrebbero aver fatto da apripista al nuovo verde che verrà. L’augurio è che il boschetto della via Salemi possa diventare la casa per tante altre piante che una volta cresciute daranno ossigeno in cambio di anidride carbonica. Ed essendo vicino allo scorrimento veloce avranno davvero tanto lavoro da fare per pulire l’aria da tutte le emissioni nocive per l’ambiente.

E facciamolo questo parco!

Mario Torrente