Assolto “perché il fatto non sussiste”. Si è concluso così il processo a carico di un uomo di Custonaci accusato di “violenza sessuale aggravata ai danni di una minorenne”. La sentenza è stata emessa dalla Corte di Appello di Palermo, presieduta da Dario Gallo. Il tribunale di Trapani, invece, aveva condannato, nel novembre del 2021, l’imputato a tre anni e due mesi di reclusione
. “Nel merito l’unica prova fornita dalla Pubblica Accusa, che all’esito delle indagini preliminari aveva addirittura chiesto l’archiviazione del procedimento ed all’esito del giudizio dibattimentale aveva persino chiesto l’assoluzione dell’imputato – sottolinea ora l’avvocato Fabio Sammartano, legale dell’uomo – sarebbe stata la dichiarazione della piccola Persona Offesa. Tuttavia il Tribunale, nel giudizio di primo grado, non aveva ritenuto attendibile la versione fornita dall’imputato nonostante si fosse sottoposto ad uno scrupoloso interrogatorio”. La minore, che fu presa in carico dall’unità di neuropsichiatria infantile dell’Asp di Trapani e monitorata dal Tribunale per i Minori di Palermo, era un’amica delle due figlie dell’imputato. Il 12 gennaio del 2020 il Gup, Caterina Brignone, aveva disposto l’imputazione coatta dell’indagato. Quest’ultimo, difeso dall’avvocato Fabio Sammartano, si è sempre dichiarato estraneo ad ogni contestazione e vittima di un “racconto fantasioso” della piccola presunta vittima. La Procura di Trapani aveva chiesto l’archiviazione del procedimento anche a seguito di un incidente probatorio “ L’assoluzione – afferma Sammartano – non ripaga certamente degli anni trascorsi con questa “infamia”, ma certamente ridà un pò di serenità all’imputato, che ne frattempo ha subito anche il divorzio dalla moglie e l’allontanamento da tutta la famiglia”.


















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