I Ristoratori Trapanesi: “La montagna ha partorito il topolino”

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La nota dell’Associazione di categoria.

Abbiamo letto attentamente l’atto di indirizzo politico diramato dal Comune di Trapani a mezzo della propria pagina Facebook. Un atto, quello dell’amministrazione, intriso di lunghe parafrasi, arzigogolati periodi e costrutti retorici di pregevole fattura ma che nella realtà dei fatti non apporta alcun significativo contributo alla drastica situazione delle imprese trapanesi. L’atto emanato dal Comune di Trapani è scritto nel vecchio e caro politichese, tanto usato dai politicanti della prima repubblica. Una serie di frasi ad effetto e paroloni aulici, volti solo a ingenerare nei cittadini un timore riverenziale dovuto a chi “ha le scuole alte” come si dice dalle nostre parti. Per dirla da ristoratori è come si vi presentassero un piatto come “strisce di grano essiccato con restrizione d’oro rosso e fronde d’estate”, per scoprire che poi si tratta di “pasta ca sarsa” !! Nella sostanza, ed in maniera neppure tanto velata, l’amministrazione di Palazzo D’Alì opera un giro di tango sulla musica dello scarica barile. Infatti dice “noi vi siamo vicini ma vedete che i soldini li devono mettere la Regione e lo Stato”. Da parte del Comune, nel suo insieme, quindi consiglieri, giunta e sindaco, ad oggi non è pervenuta alcuna proposta concreta per venire in contro alle esigenze delle attività produttive, in generale e dei ristoratori in particolare. Ci eravamo premurati di inviare all’amministrazione lo scorso 26 marzo, una bella ed argomentata pec, nella quale abbiamo articolato circostanziate, richieste ed abbiamo suggerito anche diverse tipologie si soluzioni adottabili in favore del tessuto economico imprenditoriale cittadino. Dal 26 di marzo attendiamo ancora che qualcuno ci risponda… Inoltre ci siamo chiesti che fine abbiano fatto tutti i consiglieri comunali, i quali durante i periodi “di normalità” erano sempre pronti a pubblicare dichiarazioni, foto, storie su instagram, faccine e buongiornissimi con i filtri più disparati. Magari anche loro, giustamente si saranno rintanati nelle loro abitazioni a fare pizze, calzoni e tavola calda da fare impallidire i migliori rosticcieri. Ovviamente il tono scherzoso che usiamo non deve distogliere l’attenzione dalla gravissima situazione in cui vivono tutte le realtà imprenditoriali del nostro territorio, pertanto chiediamo più impegno ai nostri rappresentanti, forieri di grandi sorrisi e strette di mano sotto elezioni, agili driblatori nelle situazioni di emergenza. La nostra città merita il vostro impegno costante e massimo, specialmente adesso quando ci ritroviamo indifesi a combattere questo odioso nemico invisibile che mette in pericolo la nostra salute ed il futuro dei nostri figli.

Associazione Ristoratori Trapanesi