Sembravano delle vere e proprie discoteche galleggianti: musica assordante a bordo, feste improvvisate e talvolta anche qualche bicchierino di troppo. Da oggi, però, cambiano le regole. E’ scattato, infatti, lo stop alla musica in barca. Con una nuova ordinanza, la Capitaneria di Porto di Trapani ha imposto il divieto assoluto di utilizzare impianti di amplificazione sonora a bordo delle unità da diporto entro 500 metri dalla costa. Obiettivo, tutelare la sicurezza della navigazione, ma anche garantire il diritto alla tranquillità di bagnanti e residenti lungo la costa, spesso disturbati da musica ad alto volume proveniente dal mare. Il provvedimento arriva in risposta al crescente fenomeno delle feste in barca, sempre più diffuse nei mesi estivi lungo il litorale trapanese, spesso accompagnate da musica ad alto volume. Secondo quanto evidenziato nell’ordinanza, l’uso eccessivo di diffusori acustici a bordo sta creando problemi concreti per la sicurezza in mare. Le emissioni sonore – si legge nel testo – possono infatti disturbare le comunicazioni radio sul canale VHF 16, fondamentale per le chiamate di emergenza, oltre a compromettere l’ascolto di segnali acustici tra imbarcazioni, aumentando il rischio di collisioni. Chiunque violi il divieto rischia sanzioni, che possono arrivare anche a denunce penali nei casi più gravi, in base alle leggi vigenti. L’obiettivo – sottolinea la Capitaneria – è “garantire la sicurezza della navigazione, la tutela della vita umana in mare e il rispetto dell’ambiente costiero, specie durante la stagione estiva”.