La legalità, quando non è sostenuta da responsabilità e gestione, può diventare un paradosso. È il caso di “Torre Xiare”, a Valderice, un villaggio confiscato alla mafia e affidato al Comune, che oggi versa in completo abbandono. Tra topi, incendi e vandalismi, la voce dei cittadini torna a farsi sentire.
Tra il mare di Lido Valderice e la torre seicentesca (protetta dalla Sovrintendenza ai Beni Culturali) che dà nome alla struttura, Torre Xiare è il residence turistico con teatro, piscina, campi sportivi, confiscato nel 2010 alla mafia, poi affidato nel 2014 al Comune di Valderice e dimenticato dal 2019.
Le immagini parlano da sole: cancelli aperti, muri scrostati, erba alta. Il degrado è ovunque. La struttura, incustodita e senza controllo, è ormai preda di vandalismi e incursioni. “Ogni estate è la stessa storia. Topi, sporcizia, il rischio incendi. Siamo stanchi di segnalare. Nessuno interviene. E la sicurezza? A chi dobbiamo rivolgerci?”
Questo scrivevano i cittadini ad inizio di luglio, spingendoci a segnalare il problema. Oggi torniamo sull’argomento dopo l’invio di una segnalazione ufficiale via PEC a Ministeri, Regione, Prefettura e Comune, denunciando lo stato di degrado e il rischio sanitario e ambientale. E proprio ieri la situazione ha avuto un nuovo sviluppo, quando un gruppo di ragazzi si è introdotto all’interno dell’ex hotel per giocare una partita di calcio nei campi incustoditi.
“Può entrare chiunque. E non sempre per una partita di pallone.” dice esasperato un residente a cui fa eco un altro: “certo se almeno si recuperassero due spicci dall’affitto dei campi sarebbe già qualcosa sia per tenere viva la zona sia per recuperare un minimo la struttura o per mettere delle telecamere. Una volta il residence era stato dato ai poliziotti ed era tutto perfetto oggi invece noi cittadini paghiamo l’alloggio all’hotel Tirreno a Pizzolungo quando avremmo strutture come queste gratuite da poter offrire”
A seguito dell’incursione di ieri, c’è stato un intervento dei Carabinieri che hanno confermato la totale assenza di recinzioni, controlli o misure di sicurezza. “Per quanto si tratti di una bravata – commentano i residenti – il vero problema è che chiunque può entrare. E non sempre per giocare a pallone.” L’area, infatti, è vittima di continui atti vandalici, furti e incursioni notturne. Le strutture sono danneggiate, gli spazi invasi da sterpaglie e rifiuti, e il rischio di incendi è altissimo. Il rogo del luglio 2021, che sfiorò le abitazioni vicine, è ancora vivo nella memoria della comunità.
Dall’Agenzia Nazionale per i Beni Confiscati confermano: il bene è stato consegnato al Comune di Valderice, che dovrebbe gestirlo. Ma al momento nessun intervento concreto è stato avviato. La Regione, pur sensibile al tema, ha dichiarato di non poter agire su un bene non di sua competenza. E intanto, Torre Xiare resta una ferita aperta nel territorio, dove il riscatto promesso si è trasformato in una beffa.


















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