Erice, al via il seminario internazionale sulle emergenze planetarie

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Prende il via oggi il “Seminario internazionale sulle emergenze planetarie”. Promosso dal Professor Antonino Zichichi, Fondatore e Presidente della Fondazione Ettore Majorana di Erice, nonché Presidente della World Federation of Scientists, e organizzato dai diversi chairman dei PMP (Permanent Monitoring Panel) l’edizione 2022 del seminario è in programma a porte chiuse ed in versione online, in attesa della prossima edizione 2023 che, finalmente, tornerà ad essere in presenza.
L’International Seminars on Planetary Emergencies, precedentemente International Seminar on Nuclear War, si è tenuto ininterrottamente ad Erice dal 1981 al 2019 , sempre nel mese di agosto. Poi la pandemia per due anni ha imposto le sue regole. Per questa edizione, che costituisce una vera e propria ripartenza, anche se solo on line, alcuni “PMPs” si intesteranno gli argomenti clou delle cinque giornate relativi alle emergenze che il mondo si trova ad affrontare: minacce nucleari causate dalla recente guerra in Ucraina, ma anche l’importanza di avere un “nucleare sicuro” alla luce delle attuali necessità energetiche del mondo. A questo proposito saranno tenute sessioni dedicate all’aspetto energetico, controllo della distribuzione di armi, gestione di possibili emergenze catastrofiche, impatto su tutto il sistema idrico e possibile contaminazione nucleare dell’intero sistema acquifero. In particolare, per la parte energetica, il 19 agosto il seminario propone l’“Europe-Energy Webinar” focalizzato sulla situazione del gas in Europa ed aperto ad oltre 200 partecipanti provenienti da tutto il mondo per poi riprendere l’aspetto energetico il 21 agosto per discutere anche del fabbisogno dei paesi meno sviluppati; nella altre giornate si parlerà del controllo della distribuzione di armi, la gestione di possibili emergenze catastrofiche nonché l’impatto su tutto il sistema idrico, e possibile contaminazione nucleare dell’intero sistema acquifero. Il seminario si svolge a porte chiuse e, come da tradizione, alla fine dei cinque giorni verrà diramata una sintesi dei temi trattati e delle conclusioni dei “PMPs”.