Erice, promossa raccolta di firme per modificare l’ordinanza sulla viabilità

La petizione è in corso. In pochi giorni sono state raccolte circa 200 firme. Chiesto un tavolo tecnico in Prefettura.

Ad Erice è stata promossa una petizione cittadina per chiedere all’amministrazione comunale di modificare l’ordinanza che regolare la viabilità nel centro abitato del Monte.

La protesta è andata aumentando sempre ed ha portato ad una raccolta firme per chiedere di rivedere l’ordinanza che regola la viabilità ad Erice, a partire dalle Ztl, posteggi ed alla chiusura al traffico di piazza Matrice, con un divieto di circolazione scattato lo scorso anno e che di recente ha portato alla collocazione di blocchi di cemento per impedire ai mezzi di accedere nella zona antistante il Duomo. E da più di anno ormai i residenti ed i villeggianti ericini, nonché gli operatori del settore turistico ed i fornitori di derrate alimentari, a gran voce protestano contro il provvedimento dell’amministrazione comunale.

Lo scorso anno i cittadini hanno pure chiesto ed ottenuto un’assemblea pubblica per esporre le loro ragioni alla sindaca ed al Comandante della Polizia Municipale. Richieste che al momento non sono state accolte. Al contrario, quest’ estate si sono aggiunte altre restrizioni al punto che, hanno rimarcato i promotori della raccolta di firme “per chi risiede ad Erice, per chi ci vorrebbe villeggiare e per chi ci lavora diventa impossibile vivere! I disagi – si legge in un comunicato – si rilevano giornalmente per tutti coloro che debbano percorrere la circonvallazione, intasata da autovetture a causa non solo dell’ aumento dei flussi turistici ma anche per l’inversione del senso di marcia della via Rabatá, obbligata dalla nuova ordinanza. Questa via in passato era una fondamentale via di uscita dal paese che permetteva il transito di moltissime autovetture evitando di intasare la via principale, ovvero Via Conte Agostino Pepoli. L’ inversione di marcia di questa strada provoca, peraltro, un conseguente intenso traffico (anche di mezzi pesanti) in via Vito Carvini causando dissesto all’antico manto viario in pietra, già danneggiato in diversi punti. A peggiorare la situazione – hanno continuato dal comitato cittadino promotore della petizione – i “panettoni” di cemento posizionati attorno alla piazza Matrice che impediscono l’accesso nella zona a qualunque mezzo, compresi i disabili, fornitori di derrate alimentari e mezzi d’emergenza”.

Ma tra i punti sollevati, oltre le difficoltà per i residenti della zona, a partire dagli anziani con difficoltà motorie e la necessità di assicurare il transito per i mezzi di soccorso, ci sono anche gli aspetti più religiosi legati alla Duomo di Erice per quel che riguarda l’accesso del carro funebre per la celebrazione dei funerali. La Matrice, Chiesa Madre, è la chiesa utilizzata abitualmente per i funerali dei defunti ericini. Ma il Duomo, una delle più belle chiese della zona, è anche molto gettonata per i matrimoni.

Ci sono poi gli orari per la Ztl rossa. Anche questo un aspetto evidenziato dai promotori della petizione. “La ZTL verde – hanno evidenziato – dov’è consentito il transito senza limitazioni orarie ai possessori di pass, insiste e termina sulla ZTL rossa ( da Via Albertina a Via Vittorio Emanuele) dove il transito invece è vietato dalle ore 11 del mattino. Questo, oltre a creare una situazione paradossale, causa innumerevoli disagi a tutti gli automobilisti autorizzati, che rimangono intrappolati all’interno delle vie del paese senza poter uscire o sono costretti a violare le regole transitando in zona pedonale. Altre strade, come ad esempio a San Domenico, invece, prevedono la svolta obbligatoria dei mezzi automobilistici dove lo spazio per la svolta non è sufficiente neanche ad una smart”.

Insomma, sono diversi gli aspetti che residenti, villeggianti e operatori economici chiedono di rivedere, compresi quelli che riguardano gli stalli gialli riservati a residenti e possessori di immobili che “risultano quasi sempre occupati da auto di turisti mettendo in grosse difficoltà gli abitanti ericini. Vivere ad Erice o trascorrervi anche un breve periodo di villeggiatura, a causa delle continue ed inadeguate limitazioni poste dalle ordinanze sulla viabilità, sta diventando sempre più difficile, quasi impossibile”, hanno concluso dal comitato promotore. Da qui la raccolta di firme, tutt’ora in corso ma che in pochi giorni ha superato le 200 sottoscrizioni, per portare, per l’ennesima volta, le richieste della comunità ericina all’attenzione dell’amministrazione comunale per chiedere di apportare delle modiche all’ordinanza in modo da tenere presente le necessità dei residenti, operatori economici, villeggianti e proprietari di immobili. A riguardo i cittadini ericini hanno chiesto al Prefetto “di farsi garante di un tavolo tecnico tra una delegazione di firmatari e l’amministrazione e che i suggerimenti volti a risolvere le criticità persistenti vengano presi in considerazione”.

Mario Torrente