La rievocazione storica dell’arrivo del quadro della Madonna ad Erice

di Mario Torrente

Ieri sera ad Erice si è tenuta la rievocazione storica dell’arrivo del quadro della Madonna di Custonaci, un momento religioso a ricordo degli antichi trasporti che segna l’inizio dei festeggiamenti in onore di Maria Santissima e che culmineranno nella processione dell’ultimo mercoledì d’agosto.

La fiaccolata è partita dalla ex chiesa di Santa Maria delle Grazie, poco sotto il centro abitato ericino, per arrivare alla Matrice a ricordo dei trasporti che, per cinque secoli, si sono tenuti da Custonaci ad Erice lungo le antiche vie dell’allora Comune di Monte San Giuliano. La rievocazione storica dell’arrivo del quadro della Madonna di Custonaci ad Erice è un momento carico di emozioni, vissuto in maniera molto intensa dalla comunità muntisa, che resta orgogliosamente attaccata alle sue tradizioni, gelosa custode del suo immenso patrimonio religioso, culturale e storico.

Il corteo religioso ha percorso il viale alberato dell’ex mattatoio per arrivare, accompagnata dai fedeli in preghiera, a porta Trapani e quindi alla Matrice dove l’icona religiosa è stata accolta dallo spettacolo pirotecnico. Una volta arrivato al Duomo il quadro, dopo essere posato sul pronao, dove è stato messo lo stellario la corona stellata, ha superato il portone della Chiesa Madre portato a mano per essere posizionato davanti l’altare centrale dove, l’ultimi mercoledì di agosto, uscirà in processione per percorrere le strade selciate di Erice.

La fiaccolata tenuta ieri sera ricorda dunque il momento dell’arrivo del quadro della Madonna ad Erice, quando l’immagine veniva portata da Custonaci al Monte per chiedere l’intervento della Vergine in caso di calamità che affliggevano la popolazione, come pestilenze e siccità. Per secoli l’immagine ha fatto su è giù percorrendo l’Agroericino.

L’elenco del trasporti è riportato all’interno della Matrice. L’ultimo avvenne del 1936. Da allora il quadro originale, quello che la leggenda vuole che sia arrivano dal mare nella baia di Monte Cofano, non si è più mosso da Custonaci. Ad Erice si trova invece una copia realizzata nel 1892.

Il quadro della Vergine anticamente veniva quindi portato a spalla, dentro una cassa, da Custonaci ad Erice lungo i sentieri e le mulattiere che collegavano l’Agroericino con il capoluogo dell’allora grande Comune di Monte San Giuliano, talmente vasto da essere il secondo in Sicilia per estensione dopo Monreale. L’ultima sosta di questo “viaggio” prima dell’ingresso nella Matrice di Erice veniva fatta dove un tempo c’era la cappella di Santa Maria delle Grazie, oggi l’immobile dell’ex Csi: qui il quadro della Madonna veniva tolto dalla cassa per essere posizionato sulla vara. Un momento ricordato ogni anno dalla comunità muntisa, nella rievocazione del tratto finale dei trasporti, che di fatto apre i festeggiamenti in onore della Patrona di Erice e di tutto l’Agroericino.

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