In provincia di Trapani è in aumento il numero degli infortuni sul lavoro: sono 2012 quelli denunciati da gennaio 2022 ad oggi (dati non ancora ufficiali) di cui tre sono stati mortali. Un andamento in linea, purtroppo, con i dati nazionali. Secondo i dati Inail diffusi dall’ANMIL, da gennaio a settembre 2022, in Italia sono 677, pari a circa tre vittime al giorno. E non devono trarre in inganno i 95 decessi in meno rispetto a un anno fa (772 vittime), quando molte morti furono causate dal Covid-19. Una vera strage che si consuma spesso in silenzio e che ancora oggi non ottiene la giusta attenzione.

Da qui la volontà di Cep srl, Comart e Cna Trapani di organizzare un convegno formativo ad hoc, “La sicurezza nelle nostre mani”, che si è tenuto lo scorso sabato 15 ottobre presso l’Istituto Tecnico Girolamo Caruso di Alcamo, con la volontà di sensibilizzare al tema imprenditori e lavoratori. All’incontro sono intervenute diverse professionalità e relatori che hanno affrontato la questione della sicurezza sul lavoro sotto diversi punti di vista: tra questi l’ingegnere Mario Bosco, Responsabile sede Inail Trapani.

Tra i dati emersi dal convegno si è appreso che sono solo sette gli ispettori del lavoro del nucleo carabinieri in provincia di Trapani, più due ispettori civili. Altro dato rilevato è che c’è ancora troppa poca attenzione ed interesse al tema da parte degli imprenditori.

“Spesso le norme di prevenzione non sono facili da rispettare quando si ha un tessuto imprenditoriale formato da micro imprese-ha detto durante il convegno l’ingegnere Mario Bosco, Responsabile sede Inail di Trapani- occorre pertanto collaborazione fra componenti datoriali e istituzionali per migliorare la prevenzione nelle aziende”.