Trapani, la triste storia di Martha

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E’ la storia, triste, di Martha. Ma potrebbe essere la storia di tanti altri. Martha è una donna nigeriana di 27 anni che, a Trapani, vive per la strada, dormendo in giacigli ricavati qua e là. L’ultimo, sotto il porticato di un palazzo di via Osorio al civico 20. Gli abitanti dello stabile le portano acqua e cibo, ma ora lanciano il grido di allarme: “La ragazza necessita di cure perchè non sta bene e non può continuare a dormire qui. La sua vita è in pericolo”. Le temperature in questi giorni si sono abbassate notevolmente. Martha indossa vestiti leggeri e le coperte che si è procurata non bastano a proteggerla dal freddo. Qualcuno, di notte, l’ha vista accendere delle candeline per riscaldarsi. Oggi pomeriggio in via Osorio è arrivata una ambulanza del 118. Martha quando ha visto gli operatori sanitari è fuggita. Un ragazzo del Gambia ha provato a convincerla a salire sul mezzo di soccorso: ti vogliono aiutare. Lei, però, si è rifugiata dentro la villa comunale Margherita.
Martha è diffidente. Forse a renderla tale è stata la vita. La diffidenza di Martha a volte diventa aggressività. Prima di entrare ai giardini pubblici, al ragazzo del Gambia Martha avrebbe detto: “Voglio una casa, non voglio andare in ospedale”. E in ospedale, prima di Natale, Martha c’è stata. I Servizi sociali del Comune la conoscono. Il 19 dicembre è scattato il Tso (Trattamento sanitario obbligatorio). La donna è stata accompagnata al Sant’Antonio Abate. E’ rimasta lì otto giorni. Poi dimessa è ritornata per la strada. I medici non avrebbero riscontrato in lei disturbi mentali. Eppure testimoni raccontano che parla con il mare, ripete frasi incomprensibili, ha reazioni scomposte. “Sì capisce – dice una donna – che non ci sta con la testa. Motivo per cui necessità di cure adeguate”. Questo pomeriggio mentre ancora doveva arrivare l’ambulanza, la nigeriana si è messa a parlare con una colomba che si cibava delle briciole disseminate per terra. I resti di un panino che è stato il pranzo della donna.
Martha è sola.In città ha solo un’amica, una bambina – residente in quel palazzo di via Osorio – che le porta acqua e cibo e che lei ringrazia sempre. L’unica che la può avvicinare. L’unica di cui si fida.

Di Martha si sa da poco. Pare che sia arrivata in città assieme ad altri nigeriani che poi le hanno voltato le spalle. Martha è stata abbandonata. E non solo dai suoi connazionali. E’ vero che lei rifiuta di essere aiutata, ma è anche vero che Martha non può continuare a vivere così. Possibile che nessuno possa fare niente per lei? “Questa ragazza – dice un uomo. mentre l’ambulanza si allontana da via Osorio – rischia di fare una brutta fine”. Freddo e malintenzionati sono in agguato. Come l’indifferenza.