20 liste collegate e 13 assessori designati per quattro candidati sindaco che si contenderanno il ruolo di primo cittadino della vetta il prossimo 12 giugno. Otto liste per la Toscano, 5 a testa per Spina e Oddo, solo 2 per la Catalano. Iniziamo, oggi, una breve analisi delle coalizioni partendo proprio da quella della uscente; Daniela Toscano che assieme a Spina ha nominato subito tutti e 5 gli assessori, mentre Oddo e la Catalano si sono fermati a 3.

Non sono stati pochi i mal di pancia negli ultimi giorni per delle esclusioni “eccellenti” dalla potenziale giunta. Soprattutto dalle parti dell’assessore uscente Rossella Cosentino che si è prodigata non poco nei mesi scorsi per costruire la lista “Insieme per Erice”. Malumori dettati dal fatto che, invece, altri suoi colleghi – come Carmela Daidone e Paolo Genco – sono stati indicati. La prima in quota PD, da brava tesserata di partito, l’altro in quota “Erice in tutti noi”, lista che ha contribuito a realizzare. I due, in corsa anche per il consiglio comunale, adesso dovranno dimostrare con i voti di averlo meritato. Cosa nient’affatto scontata vista l’agguerrita concorrenza di oltre 300 competitor. Altrettanti malumori aveva provocato la nomina di Giovanni De Santis che indubbiamente è stato il vero protagonista di questo inizio di campagna elettorale. Figura assai nota sul territorio, soprattutto per i suoi ruoli nell’ambito musicale, che si è contraddistinto negli anni per una dura dialettica nei confronti del “tranchidismo”; com’è noto, infatti, il sindaco di Trapani è un big sponsor della Toscano. C’entri poco o tanto nelle more della nomina del primo cittadino uscente, di sicuro ha suscitato molte perplessità trasversali l’indicazione.

Poi, Fabio Bongiovanni, in quota UDC. Da commissario provinciale del partito è assai probabile che l’indicazione sia stata fatta per poi lasciare il posto ad altra figura, anche non UDC, per magari puntare nuovamente alla Presidenza del Consiglio. Ragionamenti politici fatti negli ultimi giorni che avrebbero fatto trovare “la quadra” e far passare i mal di pancia. Legittimo, così come per ogni campagna elettorale. Fisiologico quando si ha dietro “una armata” di 128 candidati. Quinta designazione per l’attuale vice sindaco Gianni Mauro che si è meritato sul campo il ruolo di “Uomo forte”. Per lui non ci sono state discussioni nella coalizione tanto che non sarà neanche in corsa per il consiglio