Negli ultimi giorni, la Riserva Naturale Orientata dello Zingaro, la prima area protetta della Sicilia e una delle principali attrazioni turistiche della regione, è al centro di una controversia. Situata tra San Vito Lo Capo e Castellammare del Golfo, la riserva è una meta ambita da migliaia di visitatori ogni anno, molti dei quali scelgono proprio questi comuni come destinazione delle loro vacanze per la possibilità di esplorare questo splendido territorio. Tuttavia, negli ultimi tempi, la possibilità di accedere alla riserva è stata spesso negata a causa di presunti rischi legati alle condizioni meteo avverse per le sempre più frequenti ondate di calore e il correlato rischio incendi che stanno colpendo la Sicilia, soprattutto nelle ultime ore.
Secondo le disposizioni attuali, il direttore della riserva, che ha l’autorità di decidere sull’apertura o chiusura dell’area, ha optato per chiuderla in presenza di alte temperature. Una decisione che ha sollevato non poche polemiche, considerando che il caldo è una costante dell’estate siciliana. “Se la chiusura dovesse essere imposta ogni volta che le temperature sono elevate, la riserva potrebbe rimanere inaccessibile per tutto il periodo estivo”, dichiarano i consiglieri comunali Giuseppe Catanese, Elisa Cracolici, Paola La Sala e Francesco Valenza.
Le ripercussioni economiche di queste chiusure sono significative. San Vito Lo Capo e Castellammare del Golfo, infatti, dipendono in gran parte dal flusso turistico che la riserva attira. “Limitare l’accesso per motivi climatici può causare gravi danni all’economia locale, penalizzando alberghi, ristoranti, e tutte le attività legate al turismo”, concludono i consiglieri.
di Valeria Marrone


















![Trapani Shark: nonostante il caos arriva la nona vittoria [GALLERY]](https://www.telesudweb.it/wp-content/uploads/2025/12/copertinashark-218x150.jpg)

















