Open Arms e Matteo Salvini, la Procura di Palermo ricorre in Cassazione

La Procura di Palermo ha presentato ricorso in Cassazione contro la sentenza di assoluzione di Matteo Salvini, ex ministro dell’Interno e leader della Lega, per i fatti legati alla vicenda della nave Open Arms.

Nel ricorso la Procura ha scelto di bypassare il grado di appello, chiedendo direttamente alla Cassazione di pronunciarsi sulla questione.

Il processo, che ha visto l’ex ministro accusato di sequestro di persona e rifiuto di atti d’ufficio, riguardava il fermo della nave Open Arms nel 2019, quando, secondo l’accusa, Salvini avrebbe impedito il soccorso e l’approdo dei migranti a Lampedusa, malgrado l’emergenza umanitaria in corso. La sentenza di assoluzione venne pronunciata il 20 dicembre scorso.

Secondo i Pm, però, il verdetto di assoluzione non confuta la ricostruzione dei fatti prospettati dall’accusa, che sono dunque accertati, ma si limita, interpretando male leggi e convenzioni internazionali, a dire che l’Italia non aveva l’obbligo di assegnare alla nave spagnola il porto sicuro. In pratica, secondo la Procura, il giudizio non avrebbe affrontato adeguatamente la questione centrale e cioè quella dell’interpretazione delle normative internazionali. E così, attraverso il ricorso, si vuole chiedere alla Cassazione di risolvere questa controversia interpretativa, senza necessità di un nuovo giudizio d’appello.