Bosco Scorace un mese dopo l’incendio

Le immagini dell'area boschiva devastata dal rogo dello scorso 18 agosto, dove sono andati a fuoco 600 ettari dell'ormai ex polmone verde della provincia di Trapani, ridotto ormai a piccole macchie di leopardo in alcune zone scampate al fuoco. Praticamente non è rimasto quasi nulla.

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di Mario Torrente

Il 18 agosto un vaso incendio devastava quasi completamente Bosco Scorace. Il fuoco ha divorato qualcosa come 600 ettari di area boschiva, su un totale di circa 750 ettari. Praticamente sono rimaste piccole zone di verde, a macchia di leopardo, circondate dagli alberi bruciati e dal sottobosco bruciato. Distrutti anche i tavoli dell’area attrezzata. Ne è rimasto qualcuno proprio nei pressi del posteggio.

Per il resto non c’è più nulla, così come il “pagghiaro” al cancello di ingresso, la capanna con il caratteristico soffitto di paglia completamente polverizzata. Ridotta in cenere così come le tante piante, arbusti e tutta quella biodiversità che accompagnava il cammino nei sentieri di Bosco Scoarace, tra i profumi delle tante essenze e l’aria buona che veniva fuori dai pini, lecci, roverelle, frassini e tutte le specie che componevano la grande distesa verde di quest’area boschiva, dove sono passate intere generazioni provenienti da tutto il territorio circostante. Di quel mondo, purtroppo, oggi non resta più nulla, se non la cenere per terra, i tronchi anneriti, gli alberi bruciati e la desolazione più totale avvolta in una puzza di bruciato che pervade tutto.

Ecco in che condizioni si trova oggi l’ormai ex polmone verde della provincia di Trapani.

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