L’ex hotel Igea e Radioterapia

Che fine ha fatto Radioterapia? Se lo è chiesto Giacomo Tranchida che, quando era sindaco di Erice, aveva chiuso un accordo con l’Asp di Trapani che puntava da un lato a realizzare un padiglione alle spalle dell'ospedale Sant'Antonio Abate e dall'altro al recupero dello storico immobile ericino attraverso un programma di social housing.

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di Mario Torrente

Ieri alla cerimonia di inaugurazione dell’ex hotel Igea di Erice c’era anche il sindaco di Trapani Giacomo Tranchida. A suo tempo fu proprio la sua amministrazione, quando era primo cittadino della vetta, ad avviare il progetto di recupero della storica struttura per destinarla a giovani coppie con l’obiettivo di ripopolare il borgo medievale nell’ambito di un accordo con l’Asp che puntava a realizzare radioterapia all’ospedale Sant’Antonio Abate.

In base all’intesa, il Comune di Erice cedette all’azienda ospedaliera la strada che separa il nosocomio con il terreno dove da anni si parla di fare radioterapia. Ma siccome la struttura non è ancora sorta, la strada continua a restare aperta al passaggio dei mezzi. L’ex hotel Igea, che era di proprietà dell’Asp numero 9 di Trapani e dell’ospedale “Fate Bene Fratelli, passò invece all’amministrazione comunale ericina che avviò l’iter che ha portato alla ristrutturazione dello storico immobile nell’ambito di un progetto di social housing.

L’ex hotel Igea è stato riqualificato, insieme al’ex convento San Carlo, grazie ad un cofinanziamento di 3 milioni e 140 mila euro da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, di 942 mila euro della Regione Siciliana mentre un milione e 288 mila euro sono arrivati dal Comune di Erice.

L’esecutivo della vetta ha quindi dato seguito a quanto prospettato dall’amministrazione Tranchida nell’ambito di quell’intesa con l’Asp. Radioterapia, invece, ancora non s’è fatta. E ieri Giacomo Tranchida, durante la cerimonia di inaugurazione dell’hote Igea, destinato con sette appartamenti su dieci agli studenti dell’istituto “Ignazio e Vincenzo Florio”, s’è chiesto che fine ha fatto il progetto per realizzare un padiglione di radioterapia alle spalle dell’ospedale Sant’Antonio Abate.

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