Bellezza offesa

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di Mario Torrente

Ancora rifiuti abbandonati incivilmente per strada ed in diverse zone del territorio, spesso anche in punti dalla grande bellezza come la Riserva delle Saline di Trapani e Paceco e vicino ad uno dei simboli del territorio, il Mulino Maria Stella. E non è la prima volta che succede.

Era già stato tutto ripulito pochi giorni addietro. Nemmeno il tempo di togliere i rifiuti ed ecco che è rispuntata altra immonfizia, sempre a poca distanza del Mulino Maria Stella, uno dei simboli di Trapani e delle saline, il regno della biodiversità dove natura e lavoro dell’uomo da secoli si intrecciano nei delicatissimi equilibri di questa zona umida. Oggi tutelata e difesa grazie alla Riserva gestita dal Wwf ma dove spesso e volentieri bisogna fare i conti con scene come questa. Ancora oggi c’è chi abbandona rifiuti per strada, non rispettando l’ambiente, la collettività e per di più, come in questo caso, lungo il perimetro di un’area protetta. Perchè queste, a poca distanza dalla via del Sale e dal Centro visite del Wwf che ha sede proprio al Mulino Maria Stella. Il primo “monumento” che dà il benvenuto a chi arriva a Trapani dalla sp 21. O che saluta chi lascia la città o si concede una passeggiata, a piedi o in bicicletta, lungo il percorso che costeggia la via del sale con bella vista sulle saline e su ciò che resta degli altri mulini.

Una pista ciclabile che al momento non porta in nessuna parte, visto che si interrompe prima di Nubia ma che permette ai visitatori di potere raggiungere il Mulino Maria Stella ed ammirando da vicino la Salina Bella, una delle più grandi, che tra l’altro è anche di proprietà della Regione. E finalmente adesso tutta la pista ciclabile e percorribile essendo stata ripulita dall’amministrazione comunale di Trapani nei tratti di propria competenza. Così era sono stati tolti i rifiuti lasciati a bordo strada vicino al Mulino Maria Stella, subito segnalati dalla direttrice della Riserva Silvana Piacentino che ha contattato il Comune per sollecitare la pulizia del sito.

Il problema è che, tolta l’immondizia da un punto, ecco spuntarne altra poco distante. Come successo in queste ore nuovamente sempre lungo la strada che costeggia la salina del Mulino Maria Stella, che dalla via del Sale porta alla zona industriale di Trapani. Scene già viste, spesso addirittura nella stessa area da poco bonificata. Insomma, una vera e propria “guerra della monnezza” dove da un lato c’è chi sporca, abbandonando rifiuti illegalmente ed incivilmente, facendo un danno enorme all’intero territorio anche in termini sanitari e di igiene pubblica. Dall’altro c’è chi va a ripulire in modo da ripristinare il decoro pubblico, inseguendo i continui abbandoni e le tantissime segnalazioni che arrivano ogni giorno.

Nel mezzo di questo “fuoco incrociato”, tutto a suon di sacchetti dell’immondizia e rifiuti di ogni genere e tipo assieme ad intere case svuotate con i mobili lasciati dove capita, ci sono i cittadini per bene, quelli che fanno la raccolta differenziata e pagano le tasse. Ma con la Tari i Comuni devono andarci a pagare le spese extra per andare a ripulire (spesso si tratta di vere e proprie bonifiche straordinarie) le zone ridotte a discariche abusive a cielo aperto, con l’immondizia e tutta la roba lasciata per strada, nei marciapiedi, nelle campagne, nei terreni, in pieno centro urbano così come nelle montagne e nei corsi d’acqua. Ed anche nelle Riserve naturalistiche a poca distanza dai monumenti e dai simboli del territorio. Un’autentica mortificazione alle bellezze ed alle potenzialità del territorio.

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