“Polemiche e ritardi”

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Discussioni in Piazzetta Purgatorio durante l’entrata del sacro gruppo del Popolo

Si chiude tra le polemiche l’edizione 2019 della Processione dei Misteri. Rimarranno impresse le immagini della Piazzetta del Purgatorio semi deserta, sia nelle fasi dell’entrata che dell’uscita, i ritardi accumulati durante il corteo e le discussioni tra i vertici dell’Unione Maestranze e i consoli del ceto del Popolo proprio durante le fasi dell’ingresso dell’Ascesa al Calvario. Le disposizioni in materia di ordine pubblico hanno impedito a molti trapanesi di godere dei momenti più toccanti della Processione del Venerdì Santo. Circa un’ora e mezza il ritardo accumulato durante la notte. La processione è tornata a piazza Vittorio Emanuele, dopo avere fatto entrambe le corsie di marcia, dopo le quattro del mattino, per poi svoltare in via Palmerio Abate, via XXX Gennaio e Corso Italia. Già dunque in ritardo rispetto alla tabella di marcia. Ma qui, nei pressi della villa Margherita, ha preso forma quasi una “voragine” nella processione. Anzi, è sembrato quasi di vedere due diversi cortei religiosi. Circa un chilometro la distanza tra il dodicesimo gruppo, ovvero i macellai e il 13esimo affidato al Popolo. Un divario che si è andato allungando sempre più. Addirittura nella svolta tra la via Custonaci e Corallai ad un certo punto non si è più avuta traccia della processione, con il primo gruppo già in viale duca d’Aosta e il secondo ancora in via Nunzio Nasi. Uno stacco non indifferente insomma. La processione, come sempre, si è ricomposta nella zona del porto peschereccio, dove i gruppi sono tornati a sfilare con le loro bande ed i figuranti. La Separazione, il primo gruppo della processione, ha fatto il suo ingresso a largo delle Ninfe attorno alle otto del mattino, orario in cui era invece prevista l’entrata. Il gruppo, affidato al ceto degli orefici ha invece fatto il suo ingresso all’interno della chiesa delle Anime sante del Purgatorio solo attorno alle 9,30. Alla fine, nel disperato tentativo di recuperare è stato deciso di tagliare, svoltando da via Domenico Giglio, senza passare dalle vie Turretta e Nunzio Nasi. Ancora polemiche all’ingresso del’Ascesa Al Calvario in Piazzetta Purgatorio. Discussioni tra i vertici dell’Unione Maestranze e i responsabili del ceto del Popolo, oltre alle polemiche con i dirigenti della Questura presenti in piazza. Ai fedeli che per l’intera notte hanno accompagnato il gruppo, è stato infatti impedito l’ingresso in piazzetta. Tutti sono stati fatti accomodare dietro le transenne creando parecchio malumore tra quanti, per anni, hanno accompagnato il gruppo fino all’ingresso in chiesa.

Pamela Giacomarro

Nella foto il punto di svolta tra le vie Custonaci e Corallai dove si vede il punto di vuoto nella processione.