Un’intera giornata dedicata ai rischi connessi alla disinformazione e alle strategie che le comunità possono adottare nella quotidianità per difendersi. È quella che si svolgerà domani, dalle 9 alle 17, nell’Aula Magna Margherita De Simone del dipartimento di Architettura dell’Università di Palermo (Edificio 14, viale delle Scienze).

Il convegno, intitolato Fake News, rappresenta il coronamento di due anni di lavoro che hanno visto protagonista l’ateneo palermitano come partner scientifico di un progetto pubblico-privato finanziato dall’Unione Europea. Obiettivo principale del progetto è stato lo sviluppo di un algoritmo capace di intercettare le notizie sospette. Per riuscirci è stato necessario affinare i dispositivi concettuali sfruttati dalla macchina per districarsi nel mare magnum informativo, reso ancora più caotico dalla circolazione delle notizie sui social network.

In tal senso, sono stati organizzati una serie di incontri on line basati sulla struttura degli Electronic Town Meeting, che hanno dato la possibilità a studenti e partecipanti di confrontarsi sui diverse tematiche: dai cambiamenti climatici ai flussi migratori, dalla salute agli aspetti legali correlati alla disinformazione.

Il programma del convegno, che sarà moderato dal giornalista di Ansa Francesco Terracina, prevede una sessione introduttive con interventi di docenti delle Università di Messina, Catania ed Enna, dedicati alla disinformazione in Sicilia e all’ecologia dei media. I relatori affronteranno anche il tema del ruolo delle istituzioni europee e il rapporto con le principali piattaforme d’informazione; gli effetti delle fake news sulla democrazia e l’information design al tempo della post verità.

Nel corso del pomeriggio di domani toccherà agli sviluppatori di It.Hub – società capofila del progetto – parlare dei risultati ottenuti nell’elaborazione dell’algoritmo. Il convegno si concluderà con un ampio tavolo di discussione dove sarà possibile confrontarsi sui temi sollevati nel corso della giornata.