Il ruolo dei volontari nell’antincendio boschivo


I volontari che operano nei servizi antincendio boschivi hanno ottenuto un importante riconoscimento da parte della Regione Siciliana per la loro opera sul campo. Il servizio

Solo una coincidenza, ma a 48 ore dall’incendio del patrimonio boschivo nei territori di Alcamo e di Agrigento l’ARS ha approvato, nell’ambito dell’ennesima manovra di bilancio, una norma sui volontari di protezione civile che partecipano alle opera di spegnimento quando ci sono incendi nei boschi. Nel maxi emendamento del Governo regionale, infatti, è rientrato l’emendamento della deputata trapanese del M5S Cristina Ciminnisi che riconosce, anche dal punto di vista normativo il lavoro prezioso svolto ogni anno dalle centinaia di volontari che negli incendi boschivi supportano Corpo Forestale e Vigili del Fuoco e alle loro dipendenze spengono le fiamme. Un lavoro svolto di fatto sul campo ma che a causa di un vuoto normativo non era riconosciuto in Sicilia come nel resto del Paese. «La norma – spiega Ciminnisi – allinea la normativa regionale a quella nazionale». Il testo della legge afferma che la Regione Siciliana, in materia di lotta attiva contro gli incendi boschivi, possa avvalersi di «personale appartenente ad organizzazioni di volontariato, riconosciute secondo la vigente normativa, dotato di adeguata preparazione professionale e di certificata idoneità fisica qualora impiegato nelle attività di spegnimento del fuoco». Questa formulazione consente di superare il limite operativo imposto ai volontari di intervenire su aree percorse dalle fiamme superiori ai 15 metri quadrati. Inoltre l’emendamento riconosce non solo l’operato sul campo dei volontari, ma anche l’indispensabile relazione tra il Dipartimento Regionale di protezione civile e le diverse Associazioni siciliane alle quali vengono assicurati contributi per l’acquisto di mezzi antincendio, dispositivi di protezione individuale e formazione del personale. Il riconoscimento, su base normativa, di questa attività di volontariato non era più rinviabile, ha commentato la deputata M5S, annunciando anche la indifferibilità di una riforma generale del comparto Forestale e antincendio della Regione Siciliana.