Palermo 2, Craxi contro la Varchi

Si vanno delineando anche le candidature nell'uninominale per il centrosinistra.

Il centrosinistra va riempiendo le caselle dell’uninominale anche in Sicilia, dove tutti i sondaggi lo danno decisamente indietro al centrodestra, ma sopra i 5 Stelle che avranno anche loro serie difficoltà ad aggiudicarsi qualche uninominale dopo il clamoroso 28 a zero del 2018. A questa tornata, invece, tutti e 18 uninominali li danno perdenti, sondaggi alla mano. Certamente in salita, ma non sconfitti in partenza, la strada dei candidati del centrosinistra. Fra questi, avrebbe accettato la sfida ad una big di Fratelli d’Italia sull’isola, Carolina Varchi, l’ex sottosegretario agli Esteri del Governo Prodi, Bobo Craxi. Un ritorno per il figlio dell’ex Presidente del Consiglio, Bettino. Nel 2001, infatti, venne eletto proprio nell’uninominale a Trapani, sempre difendendo i valori della lunga tradizione socialista ma, quella volta, sotto l’egida di Silvio Berlusconi. Altri tempi, altro centrodestra. Decisamente più azzurro e meno a trazione destrorsa come l’attuale. Adesso, il collegio nel quale dovrebbe correre è “Palermo 2” che dai quartieri più ad ovest del capoluogo (Tommaso Natale, Monte Pellegrino, Pallavicino, Resuttana, Partanna Mondello, ecc…), arriva ai confini della provincia di Trapani, toccando tutti i comuni della Conca d’oro (Balestrate, Capaci, Carini, Cinisi, Terrasini, ecc…) ma anche l’entroterra palermitano (Montelepre, Monreale, Altofonte…). Insomma, una candidatura niente affatto “per la poltrona”, tutt’altro che garantita (anche perché accettata senza paracadute nel proporzionale…) che, però, vuole rilanciare i valori del socialismo europeo contro una destra in salsa orbaniana rappresentata plasticamente in quel collegio dalla deputata uscente Carolina Varchi, una delle figure più vicine a Giorgia Meloni in Sicilia.