Egadi, Fratelli d’Italia contro il Parco Nazionale

Fratelli d’Italia Egadi esprime netta contrarietà alla costituzione del Parco Nazionale delle Isole Egadi e del Litorale Trapanese. In un comunicato il partito definisce l’istituzione dell’area «un errore grave» che rischierebbe di compromettere l’economia locale e la sopravvivenza di oltre cento piccole attività imprenditoriali sorte attorno all’area marina protetta.

«Le Isole Egadi – si legge nella nota – sono un territorio unico e fragile, che non può essere sacrificato sull’altare della burocrazia e delle ideologie ambientaliste. La nostra comunità ha lavorato duramente per costruire un’economia basata sul turismo sostenibile e sulla valorizzazione delle risorse naturali».

Secondo Fratelli d’Italia Egadi, le associazioni ambientaliste «pretendono di imporre la loro volontà senza conoscere le esigenze e le necessità della comunità», mentre gli isolani avrebbero già dimostrato di saper gestire il patrimonio ambientale «in modo sostenibile e responsabile».

Le motivazioni del no

Il comunicato sottolinea tre punti principali alla base della contrarietà: il rischio di danneggiare l’economia locale e la comunità; il lavoro svolto negli anni per costruire un modello di turismo sostenibile e la centralità delle piccole attività imprenditoriali sviluppatesi attorno all’area marina protetta.

Fratelli d’Italia evidenzia inoltre le possibili conseguenze di nuove regole e restrizioni: «L’istituzione del Parco Nazionale scardinerebbe l’esistenza di oltre 100 attività che rappresentano la linfa vitale della nostra economia. Le nuove limitazioni avrebbero un impatto negativo sul territorio, senza portare reali benefici».

L’appello

Il partito lancia quindi un invito agli isolani: «Chiediamo a tutti i cittadini delle Isole Egadi di unirsi nella battaglia contro la costituzione del Parco Nazionale. Solo insieme possiamo difendere la nostra economia, la nostra comunità e garantire un futuro sostenibile per famiglie e imprese».