In lacrime per Pippo Baudo

Pippo Baudo è tornato nella sua Militello in Val di Catania. Nella notte il feretro del grande conduttore è arrivato nella città dove tutto era cominciato. Ad attenderlo, le strade illuminate dalla commozione dei cittadini, pronti a dargli l’ultimo saluto.

Oggi, alle 16, nella chiesa di Santa Maria della Stella – la stessa dove da bambino fu chierichetto – verranno celebrati i funerali. Una cerimonia che sarà seguita non solo dentro la chiesa, ma anche all’esterno, grazie a un maxischermo allestito in piazza, per permettere a tutti di sentirsi parte di questo momento.

Militello oggi si ferma. È lutto cittadino, e migliaia di persone sono attese per stringersi attorno alla famiglia e alla memoria di un uomo che ha fatto la storia della televisione italiana. Con oltre sessant’anni di carriera, Pippo Baudo ha attraversato epoche e generazioni, accompagnando gli italiani con eleganza, professionalità e la capacità unica di comunicare con tutti. Ma Baudo non è stato solo conduttore: è stato anche talent scout, scoprendo e lanciando artisti che avrebbero poi segnato lo spettacolo e la musica del nostro Paese. Eppure, al di là del successo, è rimasto sempre legato alla sua Sicilia. Un legame mai spezzato, che oggi trova la sua testimonianza più grande: quella di aver voluto che i funerali si svolgessero proprio nella sua città natale.

Oggi Militello non piange soltanto il suo cittadino più illustre, ma abbraccia un pezzo di storia del Paese. Pippo Baudo, «il Pippo nazionale», torna così nella sua terra, accolto dall’affetto dei suoi concittadini e dall’Italia intera, che in queste ore lo ricorda con gratitudine e commozione.