Il riutilizzo delle acque fognarie depurate, a Valderice si punta al loro riutilizzo

Il focus sull'impianto di contrada Anna Maria ultimato da poco e prossimo ad entrare in funzione. Tecnicamente le acque depurate potrebbe essere riutilizzate per uso irriguo. L'amministrazione comunale di Valderice si prepara a lanciare un progetto con l'Unione dei Comuni Elimo Ericini.

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di Mario Torrente

Il progetto iniziale per la realizzazione del depuratore di contrada Anna Maria risale agli anni Ottanta. Ci sono voluti quasi 40 anni per ultimarlo, dopo che per decenni è rimasto un’opera incompiuta in condizioni di abbandono. Adesso sta finalmente per entrare in funzione. Inizialmente, una volta fatti gli allacci, tratterà le acque nere della zona di Sant’Andrea, dove sono state già realizzate le fognature. E questa è la prima buona notizia.

La seconda è che, una volta “acceso” il depuratore si potrà procedere al secondo stralcio del progetto avviato nel 2012, con la posa delle condotte fognarie a Bonagia che confluiranno nel nuovo depuratore di contrada Anna Maria. A riguardo si aspetta solo il decreto da parte della Regione per procedere alla gara d’appalto. E quindi ai lavori, attesi dagli abitanti della zona da decenni.Per questo secondo step il finanziamento ammonta ad oltre due milioni di euro. Il primo stralcio, quello che ha permesso anche di rimettere in sesto il depuratore, è costato invece circa tre milioni di euro.

Ma c’è una terza buona notizia. Che interessa tutti. L’impianto di contrada Anna Maria è un autentico “gioiello” in materia di depurazione e trattamento delle acque fognarie, davvero all’avanguardia per la tecnologia utilizzata. Una infrastruttura moderna e funzionale alle esigenze di rispetto dell’ambiente, che mette il territorio di Valderice davvero in una posizione di primato. Quest’opera, che rappresenta un autentico fiore all’occhiello, potrebbe diventare un progetto pilota da prendere a modello.

Tecnicamente le acque depurate in contrada Anna Maria potrebbero essere infatti riutilizzate, così come avviene in molti altri paesi europei, per essere destinate all’uso irriguo, ovvero per essere utilizzate nei campi e nei giardini, così come negli spazi verdi e nelle sportive. Come ovvio avviando un determinato iter e rispettando quando previsto dalla normativa. A riguardo, l’amministrazione comunale di Valderice guidata dal sindaco Francesco Stabile sembra intenzionata a seguire questa strada coinvolgendo l’Unione del Comuni Elimo Ericini. Il che, in un territorio dove nel 2022 mancano ancora le fognature in molte località e addirittura anche i depuratori, rappresenta qualcosa di rivoluzionario. Sicuramente un punto di svolta concreto.

Intanto, nell’attesa di potere essere riutilizzate, le acque nere di Sant’Andrea (e speriamo presto anche quelle di Bonagia) saranno scaricate in mare attraverso una condotta sottomarina lunga 500 metri dopo essere trattate e depurate in un sistema innovativo e quindi senza inquinare l’ambiente. E questa è una gran bella notizia. Il mare ringrazia.

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