Si torna a votare per le Province? Pare di sì. Dall’Assemblea Regionale Siciliana, infatti, si registra un altro passo avanti verso la reintroduzione del voto diretto negli enti intermedi. La Commissione Affari istituzionali dell’Ars ha votato, per la seconda volta, a favore del disegno di legge che consentirà ai cittadini delle province siciliane di eleggere i propri rappresentanti, ponendo fine alla lunga stagione dei commissari nominati dalla Regione.
Come si ricorderà, l’abrogazione delle province in Sicilia risale al 2012, in seguito all’elezione del governo Crocetta. Era la stagione della spending review, in cui l’esecutivo nazionale – guidato dal senatore Mario Monti – aveva dato un indirizzo molto chiaro sulla necessità di tagliare enti considerati inutili. Secondo molti costituzionalisti, con la legge che istituì le Regioni, nel 1970, gli enti intermedi risultavano superati e la loro abrogazione fu caldeggiata da più parti, salvo poi scoprire che tale intervento finì per provocare effetti estremamente negativi nell’amministrazione dei territori. Dalle ceneri delle vecchie province furono istituiti i Liberi Consorzi Comunali (per la Sicilia Trapani, Agrigento, Enna, Caltanissetta, Siracusa, Ragusa) e le Città Metropolitane (Palermo, Messina e Catania).


















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