Questa mattina siamo tornati al Centro di raccolta rifiuti di Trapani, dove continuano le lunghe code di auto per accedere alla struttura del lungomare Dante Alighieri.

Ancora lunghe file davanti l’isola ecologica di Trapani, nel lungomare Dante Alighieri, dove i cittadini portano i rifiuti differenziati potendo così beneficiare, nel caso del raggiungimento del quantitativo previsto in base al nucleo famigliare, dello sconto sulla tassa dei rifiuti. Il centro di raccolta comunale da gennaio di  quest’anno è gestito dalla Energetikambiente. E ormai da tre mesi i trapanesi sono costretti a lunghe attese, stando in coda sulle auto con tempi di attesa anche di oltre un’ora. A volte, in base alle segnalazioni arrivate in redazione, anche di due ore, con la fila che dalla via Tunisi, la strada che costeggia la palestra Dante Alighieri. E c’è anche quando, oltre all’attesa fuori dal Centro di raccolta, visto che si entra a gruppi per non creare troppo caos di mezzi e persone dentro l’isola ecologica,  bisogna fare i conti con il Maestrale o la Tramontana, visto che la struttura è esposta ai gelidi venti provenienti da Nord. Questa mattina con le nostre telecamere siamo andati a vedere come stanno le cose, sentendo anche le persone in fila dentro le auto che chiedono una migliore organizzazione del servizio. Oltre che la riattivazione delle isole ecologiche mobili che, in base ai giorni della settimana, venivano posizionate nei quartieri e nelle frazioni. Permettendo così di decongestionare il flusso di utenti nell’isola ecologica del lungomare Dante Alighieri. E tra i problemi sollevati, c’è anche l’insufficienza del numero di carrelli per portare i rifiuti differenziati. Così c’è chi, sempre armato di tanta pazienza, porta tutto alla pesa a forza di braccia. Vetro compreso. Stando in fila, dopo avere fatto quella fuori il Ccr, anche dentro per pesare i proprio rifiuti differenziati. C’è da dire che, con l’avvio del nuovo servizio di raccolta differenziata porta a porta, adesso i rifiuti vengono ritirati direttamente a casa, ognuno nei propri mastelli ed in base al calendario di Energetikambiente. Ma molti trapanesi preferiscono  sorbirsi le file, spesso stando in coda per diverse ore, beccandosi anche un po’ di freddo, quando soffiano i venti da Nord, una volta dentro il Ccr (dove c’è la seconda coda per la pesa), in modo da potere beneficiare dello sconto del 40 per cento sulla Tari. La tassa dei rifiuti. Praticamente se si raggiunge il peso previsto in base ai componenti del nucleo famigliare, l’importo da pagare può essere quasi dimezzato. Almeno in base all’attuale regolamento. Ed in tempi di crisi risparmiare il più possibile fa comodo un po’ a tutti. Al tempo stesso si rispetta l’ambiente e si fa la propria parte per vivere in una città più civile e pulita. Ma mentre ci sono tanti cittadini che differenziano diligentemente i rifiuti, standosene in fila e aspettando il proprio turno, altri invece continuano a lasciare incivilmente spazzatura per le strade. Spesso anche rifiuti ingombranti, come vecchi mobili, elettrodomestici e materassi. Non rispettando le regole e deturpando il territorio. In spregio ad ogni norma in materia di ambiente e decoro urbano. Fregandosene della collettività e della città in cui vivono. Così da un lato ci sono cittadini in fila per conferire i loro rifiuti differenziati. Dall’altro gli incivili che continuano a lasciare la “monnezza” dove capita prima. Facendo prendere forma delle vere e proprie discariche a cielo aperto. Rifiuti, di ogni genere e tipo che poi dovranno essere rimossi a spese della comunità. Anche da chi sta in fila per ore davanti l’isola ecologica per portare plastica, vetro, carta e cartone ben differenziati. Un vero e proprio paradosso.   

Mario Torrente


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