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Tanti i messaggi di cordoglio per la morte di Sebastiano Tusa, tra le 157 vittime dello schianto dell’aereo della compagnia aerea Ethiopian Airlines.

Il mondo della cultura è a lutto per la scomparsa di Sebastiano Tusa, che era tra i 157 passeggeri dell’aereo che si è schiantato ieri in Etiopia. L’assessore ai beni culturali della Regione Siciliana Sebastiano Tusa era sull’aereo precipitato ieri mattina della compagnia aerea Ethiopian Airlines. Non c’è stato nessun superstite tra i 157 passeggeri, di 33 nazionalità diverse, del boeing 737, schiantatosi poco dopo il decollo da Addis Abeba. Il famoso archeologo e assessore del governo Musumeci era diretto in Kenya, per un progetto dell’Unesco, dove era già stato nel Natale scorso insieme con la moglie, Valeria Patrizia Li Vigni, direttrice del Museo d’Arte contemporanea di Palazzo Riso a Palermo.

La notizia dell’assessore ai Beni culturali della Regione Sicilia Sebastiano Tusa tra le vittime del tragico incidente aereo è arrivata nel primo pomeriggio di ieri ed ha subito iniziato a fare il giro della rete, rimbalzando da una bacheca all’altro tra messaggi di cordoglio e ricordi del famoso archeologo, un luminare con anni di ricerche nel campo dell’archeologia. Molti degli studi sono stati di Tusa hanno riguardato gli scavi di Pantelleria, nella necropoli di contrada Mursia ed il ritrovamento delle teste de Cesari. C’è poi il ritrovamento dei rostri della battaglia delle Egadi: il sito dello scontro tra Romano e Cartaginesi del 10 marzo del 241 a.C. è stato individuato proprio ricostruita proprio da Tusa. Che per una tragica coincidenza ha trovato la morte il 10 marzo.  

Tusa, 66 anni, l’11 aprile 2018 era stato nominato assessore ai Beni Culturalidal presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, in sostituzione di Vittorio Sgarbi. Figlio del celebre archeologo Vincenzo, è stato protagonista di celebri campagne di scavi in Italia e in tutto il mondo. Sua la lungimirante invenzione della Sovrintendenza del Mare della Regione Siciliana, che ha diretto per anni a partire dal 2004. Era anche professore di Paletnologia presso l’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli. A Trapani è stato apprezzato come Sopriintendente ai beni culturali,  e anche docente nei corsi di laurea in archeologia navale dell’Ateneo di Bologna. Figlio del famoso archeologo Vincenzo Tusa. Dirigente della Regione Siciliana, negli anni novanta è stato responsabile della sezione archeologica del Centro Regionale per la Progettazione e il Restauro. Ha organizzato missioni archeologiche in Italia, Pakistan, Iran e Iraq. Nel 2005 ha guidato gli scavi a Mozia, riportando alla luce, sulla strada sommersa che conduce all’isola, delle strutture identificabili come banchine. Nel 2008 ha realizzato un film documentario con Folco Quilici sulla preistoria mediterranea a Pantelleria. Una grande perdita per il mondo dell’archeologia.

Sono tantissimi i messaggi di cordoglio per la scomparsa di Tusa. L’assessore regionale alla cultura era stato a Trapani lo scorso dicembre per inaugurare la sezione archeologica del museo Pepoli, dove è esposto proprio uno dei rostri tornati alla luce dal mare delle Egadi. E proprio nell’arcipelago l’archeologo ha svolto molte attività ed è stato presente tra campagne di scavo e studi. A  Tusa, il 15 settembre scorso era stata conferita  la Cittadinanza Onoraria per il contributo dato nel corso degli anni alla storia e alla valorizzazione dei beni culturali delle Isole Egadi. Ed il sindaco Peppe Pagoto nel suo messaggio di cordoglio, ha annunciato che proclamerà il lutto cittadino in segno di dolore e riconoscenza. In queste ore continuano ad arrivare messaggi di cordoglio. A ricordare Tusa anche Alberto Angela, che ha parlato di una tragedia che ha colpito il mondo della ricerca, ricordando l’immersione fatta a Levanzo in un relitto romano, al critico Vittorio Sgarbi, che si è soffermato  sulla sua intelligenza, la disponibilità ad ascoltare, la gentilezza.

Messaggi di cordoglio anche dal Comune di Trapani, dove il sindaco Giacomo Tranchida ha ricordato l’incontro fatto martedì scorso insieme all’assessore Rosalia D’Ali incassandone la disponibilità a sostenere l’idea idea museale del palazzo di città “aperto” al territorio. Messaggi di vicinanza alla famiglia sono arrivati anche da Erice, dove il sindaco Daniela Toscano sta valutando di fare una giornata di lutto cittadino. Tusa era infatti molto legato ad Erice. Era componente del cda della Fondazione Erice Arte. 

Momenti di dolore e sconforto a Palermo, dove Tusa viveva e lavorava. La conferma della morte di Tusa nello schianto dell’aereo dell’Ethiopian Airlines è arrivata ieri direttamente dal presidente della Regione Sicilia, Nello Musumeci, che si è detto distrutto per questa tragedia terribile, dicendosi profondamente addolorato per la perdita di un amico, un lavoratore instancabile, un assessore di grande capacità ed equilibrio. Un uomo onesto e perbene, che amava la Sicilia come pochi. Amore per la sua terra che gli viene riconosciuto praticamente da tutti. Un aspetto che è stato rimarcato anche dal figlio Andrea Tusa.  Messaggi di cordoglio sono arrivati da tutto il governo regionale e dall’Ars. Come da tutto il mondo politico e culturale.

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