Riflettori puntati sulla Tonnara Tipa

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La Tonnara Tipa, da anni in condizioni di degrado ed abbandono, sarà al centro delle Giornate di primavera del Fai.  

Questa è ciò che resta della Torre della Tonnara di San Giuliano. Un tempo la Torre, conosciuta anche come “di Punta Tipa”, segnava il punto di confine tra Trapani ed il territorio di Monte San Giuliano. È un autentico scrigno di storia del nostro territorio, dove ogni pietra racconta l’epopea della pesca del tonno lungo le coste siciliane. Ma non solo. Affianco alla Torre c’era anche una chiesa, intitolata a San Giuliano. Ancora oggi, tra i ruderi, si può vedere l’altare della cappella. La Torre nel lato di tramontana è ancora in piedi: oltre a controllare le quando erano a mare, faceva anche parte del sistema di avvistamento contro gli attacchi dei pirati. Dando l’allarme in caso di attacchi. La parte sud dell’antica torre, quella che che guarda a sud verso la corte interna della Tonnara, è invece crollato da un pezzo. Così come sono crollate le altre strutture di quel mondo che dai tonni trovava sostentamento per tante famiglie. E ricchezza. Il marfaraggio è ormai un insieme di ruderi, così come la camperia, il fabbricato dove venivano tirate in secco le barche della tonnara. Non c’è più nemmeno la grande ciminiera di color rosa, crollata nel 2011. Una tristezza per un posto di una bellezza spiazzante, con delle prospettive uniche su Trapani ed il suo mare. Ma il recupero della Tonnara di San Giuliano e della Torre di Punta Tipa è ancora possibile. La Tonnara, di proprietà della famiglia Castiglione, può essere ristrutturata. L’imprenditore Nino Castiglione è intenzionato a dare una seconda vita all’antica Tonnara. Tant’è che esiste anche un progetto di recupero curato dall’ingegnere Michele Riccobene. E l’amministrazione comunale di Trapani sembra intenzionata a volere procedere al recupero ed alla valorizzazione di quella lingua di terra che si allunga sul mare Tirreno tra il litorale ericino e quello trapanese. Ma adesso c’è anche l’impegno del Fai di Trapani che ha scelto la Tonnara di San Giuliano come il posto dove tenere le Giornate di Primavera in programma per il 23 e 24 marzo. Il programma dell’iniziativa sarà presentato venerdi mattina a Palazzo D’Alì nel corso dell’incontro a cui parteciperà il sindaco Giacomo Tranchida assieme all’imprenditore Nino Castiglione e naturalmente ai vertici della sezione di Trapani del Fai, con un testa il capo delegazione Nicola Adragna e Rita Barraco, che hanno deciso, assieme agli iscritti e volontari del Fondo per l’Ambiente, di puntare i riflettori su questo scrigno di storia tutto trapanese con l’obiettivo di arrivare al suo recupero. La buona notizia è che ancora si può fare. Ma bisogna fare presto.