Isola ecologica e sconti sulla Tari: si cambia

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L’unica cosa certa, al momento, è che non ci sarà più lo sconto fisso del 40 per cento sulla Tari per chi porta i rifiuti differenziati all’isola ecologica del lungomare Dante Alighieri. L’agevolazione, per la verità, si può ancora ottenere. Ma in misura inferiore rispetto allo scorso anno e con un importo tutto da quantificare. Insomma, sommando più sgravi si potrà pagare meno tassa dei rifiuti. Ma c’è da fare un bel po’ di conti e pesate tra plastica, vetro, carta e cartone. Le modalità di calcolo e conferimento al Ccr sono infatti cambiate radicalmente. E comunque si andrà da un minimo di 100 ad un massimo di 200 euro per le famiglie più numerose. Ma c’è anche una buona notizia. Tutti i cittadini trapanesi pagheranno meno. Nell’ambito della manovra di bilancio 2019 la giunta guidata dal sindaco Giacomo Tranchida ha proposto una riduzione del 10 per cento sulla tassa dei rifiuti. Dunque non scatteranno rincari. E si pagherà mene rispetto allo scorso anno. Almeno questo è nelle intenzioni dell’esecutivo di Palazzo D’Alì. L’ultima parola spetta infatti al Consiglio comunale di Trapani, chiamato ad approvare la manovra varata dall’amministrazione e che ha visto per settimane gli uffici impegnati nel difficile intento di fare quadrare i conti. Anche alla luce dei minori trasferimenti statali e regionali. Tecnicamente l’assemblea di Palazzo Cavarretta potrebbe fare delle modifiche a quanto proposto dalla giunta. Rivedendo il tutto. Quindi per ogni ufficialità bisognerà attendere il voto del Consiglio comunale. Ma salvo eclatanti colpi di scena, considerando i numeri in aula a sostegno del sindaco Giacomo Tranchida, la manovra dovrebbe passare senza troppi problemi. E stravolgimenti sui numeri riportati nel bilancio. Il condizionale è d’obbligo. Il Consiglio comunale resta sovrano. Ma solitamente sul bilancio ci sono pochi margini di manovra.
Per il momento, dunque, di certo c’è quanto deliberato dall’amministrazione guidata dal sindaco Tranchida. Che ha messo mano in più capitolo di entrata del bilancio del Comune. Tra le novità in arrivo, tra cui c’è anche l’abbassamento della fascia per l’esenzione dell’Irpef comunale da tredici a dieci mila euro, c’è la nuova Tari, che sarà ridotta del 10 per cento. Altri cento euro di sconto scatteranno per chi si doterà di una delle compostiere domestiche che il Comune distribuirà ai cittadini che ne faranno richiesta. Saranno date in comodato d’uso gratuito. Naturalmente bisognerà avere a disposizione un terreno dove mettere la compostiera. Questa possibilità si presta soprattutto per gli abitanti delle frazioni  che hanno spazio fuori dalle loro case. Naturalmente una volta muniti di compostiera, nelle abitazioni in questione non sarà più fatto il ritiro dell’umido. Un altro sconto, il cui importo varierà in base ai componenti del nucleo familiare scatterà per chi porterà vetro, carta, plastica e cartone nell’isola ecologica del lungomare Dante Alighieri. Tra l’altro a breve nelle frazioni e nei quartieri torneranno i Ccr mobili, che saranno affittati o acquistati direttamente dalla Trapani Servizi. Ma questa agevolazione bisognerà guadagnarsela. Chilo dopo chilo. In base alla proposta di delibera, per cento chili di carta il corrispettivo ai fini dell’ottenimento dello sconto equivarrà a 42 euro. Cento chili di vetro avranno invece un valore di 10 euro; 60 euro per cento chili di plastica; 38 euro cento se il cartone conferito arriva a 100 chili. Tre le soglie di sconto previste: 100 euro per le famiglie fino a due persone; 150 euro per i nuclei da due a quattro componenti; 200 euro per le famiglie più numerose. Insomma, una famiglia di tre persone, ad esempio, potrà risparmiare 150 euro sulla Tari se raggiungerà questo importo in base al quantitativo portato all’isola ecologica. Un esempio: se conferirà cento chili di carta ed altrettanti di vetro, plastica e cartone arriverà a 150 euro tondi tondi (42 euro+  10 euro + 60 euro + 38 euro  = 150 euro). Caricandosi in auto in tutto quattro quintali di rifiuti. Oppure potrà optare per portare più carta.
Mettiamo 200 chili: in questo caso arriverà a 84 euro. Per arrivare, sempre per un a famiglia di tre persone, alla agevolazione di 150 euro dovrà sommare un altro bonus, aggiungendo magari, sempre a titolo di esempio, 100 chili di plastica“pagato” 60 euro più un quintale di vetro che vale dieci euro. Chi vive da solo dovrà invece arrivare alla soglia dei 100 euro: magari sommando un quintale di plastica e altrettanti di carta. Il quantitativo aumenta per le famiglie più numerose. Per arrivare a duecento euro dovranno portare al Ccr mezza tonnellata di differenziata. Tenendo sempre presente i singoli importi per ogni tipologia di rifiuto.
Tutto più difficile dunque? Beh, sicuramente prima non c’era alcuna differenziazione per tipologia di rifiuto, a parte i diversi parametri di ponderazione per il peso. A quanto pare adesso il peso dovrebbe essere quello reale, e non più quello ridotto in base al tipo di rifiuto come per adesso. Per esempio il vetro viene conteggiato un terzo del peso effettivamente riportato dalla bilancia. Ma le nuove modalità sembrano destinate a complicare non poco la vita ai trapanesi che, nonostante l’avvio del porta a porta, continuano a conferire all’isola ecologica del lungomare Dante Alighieri sperando di potere così beneficiare dello sconto. In questi ultimi mesi facendo pure lunghe file davanti al cancello del Ccr. Ma il 40 per cento di riduzione sulla tassa è una bella somma che si può risparmiare. Quindi, armati di santa pazienza, si sta in coda dentro le auto anche per più di un’ora. Con una seconda fila da fare anche dentro per la pesata dei sacchi di differenziata. Adesso bisognerà fare i conti pure con i differenti quantitativi per tipo di rifiuto. Certo, per chi non vuole complicarsi la vita in calcoli, somme e faticate per portare centinaia di chili all’isola ecologica, c’è sempre la raccolta differenziata porta a porta, ormai operativa a Trapani da settimane. E che già ha portato a primi risultati positivi. Il mese scorso si è chiuso con il 32 per  cento di differenziata. Un autentico record a Trapani. Certo, l’obiettivo è di arrivare a superare il 60 per cento, dato ormai consolidato nei comuni più virtuosi. Percentuali già raggiunte in diverse realtà della provincia. Dove il porta  a porta lo fanno già da un pezzo. Potendo così beneficiare di sconti ancora maggiori sulla Tari. Perché alla fine, se proprio si vuole risparmiare, l’unica strada da seguire è quella dell’imparare tutti a fare bene la raccolta differenziata. Ed una volta che l’immondizia se la vengono a prendere davanti casa, per un servizio che costa quel che costa, a questo punto meglio ottimizzare il tutto. E puntare su una riduzione ancora maggiore sull’imposta che vada ben oltre il dieci per cento. Oltre che le tasche dei trapanesi, ne beneficerà l’ambiente. E soprattutto i nostri figli. A cui rischiamo di consegnare una grande discarica come mondo in cui vivere. Meglio quindi voltare pagina. E iniziare a ragionare in maniera diverse in materia di rifiuti. Possibilmente producendone il meno possibile. Il che semplifica di gran lunga le cose.

Mario Torrente