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La situazione degli scali aeroportuali nell’isola che è stato al centro di un incontro tenuto ieri a Catania alla presenza del ministro Toninelli.

Ieri pomeriggio a Catania, alla presenza del Ministro Toninelli, si è discusso del sistema degli aereoporti siciliani. C’è un pericolo di privatizzazione degli scali siciliani su cui il Governo nazionale vuole vederci chiaro.All’incontro che si tenuto ieri a Catania sul tema : “aereoporti e aerei per la Sicilia” promosso dal movimento 5 stella e nel corso del quale sono intervenuti il deputato nazionale Luciano Cantone e una nutrita rappresentanza di parlamentari nazionali e regionali e le deputate Stefania Campo e Valentina Palmeri, che hanno illustrato la proposta di legge del M5S per un nuovo modello di gestione aeroportuale. All’incontro ha preso parte anche il direttore generale dell’Enac, Alessio Quaranta e il ministro per le Infrastrutture Danilo Toninelli il quale ha ribadito il suo No alla privatizzazione degli aeroporti siciliani, proponendo piuttosto un modello di gestione unitaria con le sei infrastrutture che facciano rete tra loro, proposta già avanzata all’ARS dalla grillina Stefania Campo che prevede l’attivazione di un ente gestore unico dei 6 scali aeroportuali siciliani, che elimini sprechi, frammentazione di linee, aumenti il potere contrattuale della Sicilia con le compagnie aeree e stoppi il tentativo di svendita a privati degli scali aeroportuali siciliani, costruiti con fondi pubblici e che potrebbero essere regalati ai privati anche per volontà del governo regionale Musumeci. La riforma proposta dalla deputata è composta da 7 articoli, renderebbe tutti e sei gli aeroporti siciliani in rete sinergica fra loro. Ciò avrebbe come primo risultato l’acquisizione di un enorme potere contrattuale da parte dell’ente gestore della rete stessa che, dipendendo dalla Regione Siciliana, avrebbe obiettivi sociali e di incremento del flusso non legati alla speculazione e alla massimizzazione dei profitti, magari a discapito, come accade oggi, soprattutto dei siciliani stessi. La parlamentare punta a dare una corsia preferenziale al disegno di legge auspicando che questo disegno di legge venga al più presto calendarizzato in Aula all’Ars. “Una rete aeroportuale pubblica e una gestione unica regionale – ha sottolineato la deputata Valentina Palmeri nel suo intervento di ieri– può meglio garantire, rispetto all’attuale sistema aeroportuale, dove aeroporti tra loro vicini spesso si fanno una concorrenza selvaggia a discapito dei piccoli aeroporti, obiettivi di sostenibilità ambientale, contrasto agli sprechi e una moderna ed efficiente modalità di trasporto, perfettamente integrata con il territorio e le sue vocazioni, ed in grado di favorire un armonico e sostenibile processo di crescita economica, sociale e turistica, in una logica di sistema”.Domani intanto a Trapani amobilitazione generale per l’aereoporto, appuntamento alle ore 9 a piazza Vittorio Emanuele per raggiungere la sede del palazzo di Governo