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Avevano catturato 20 cardellini  destinati al mercato clandestino. Due bracconieri palermitani sono stati denunciati dai carabinieri di Balata di Baida che hanno agito di concerto con i loro colleghi del Nucleo anticrimine natura di Palermo.

Nel corso di  un servizio di controllo nella piccola frazione del comune di Castellammare del Golfo, i militari dell’Arma hanno notato un’auto ferma per diverso tempo, in alcune zone alberate. Particolare che aveva destato nei tutori dell’ordine  il sospetto che potesse essere in corso una attività di bracconaggio. Così quando i due palermitani hanno raggiunto il mezzo, sono stati bloccati. Perquisendo la macchina , i carabinieri hanno scoperto che nel bagagliaio erano stati occultati, sotto alcuni sacchi di iuta, molti uccellini ristretti in piccole gabbie nonché le reti utilizzate per la loro cattura. Approfittando del passaggio degli stormi e mediante un cardellino che faceva da richiamo, i bracconieri avevano  attirato  i volatili verso le proprie reti dove  avevano posizionando altri esemplari con ali e zampette bloccate con dello spago in modo da impedirne l’allontanamento. Oltre al sistema delle reti, i bracconieri catturavano gli uccellini imbrattando gli alberi con della colla affinché i volatili, una volta posatisi sui rami, non riuscissero più a spiccare il volo. Oltre a denunciare i due palermitani, i carabinieri hanno sequestrato le reti ed il materiale utilizzato per compiere i reati, nonché  circa 20 più cardellini destinati ad essere rivenduti nei mercati illegali  per cifre che vanno dai 25 ai 30 euro ciascuno. Dopo i dovuti accertamenti da parte di un veterinario dell’ASP di Trapani gli uccelli  sono stati rimessi in libertà.