Commemorate, questa mattina, le tre vittime della strage: Barbara Rizzo e i suoi gemellini Salvatore e Giuseppe Asta.

La giornata è grigia. Ma oggi più che mai a Pizzolungo è Primavera. Lo dimostrano i fiori che accarezzano il monumento dedicato a Barbara Rizzo e ai suoi gemellini Giuseppe e Salvatore Asta, vittime innocenti della strage. Lo dimostrano i tanti bambini che giocano nel “Parco della memoria” che adesso, finalmente, ha una precisa identità ma soprattutto una dignità per troppo tempo calpestata. Pizzolungo, 34 anni dopo. Questa mattina, nella piccola frazione ericina, cerimonia di commemorazione della mamma e dei suoi figlioletti, dilaniati da un’auto-bomba esplosa al passaggio della blindata del giudice Carlo Palermo, vero obiettivo del tritolo mafioso, sopravvissuto miracolosamente alla mattanza.

Pizzolungo, 34 anni dopo. Il cielo è nuvoloso, ma si sente, il profumo, forte della Primavera. Profumo di vita, di riscatto, di cambiamento.

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