Pubblicità
<tonno auriga

Saranno in sei a contendersi la poltrona di sindaco a Castelvetrano nel Comune sciolto per mafia nel giugno 2017. I candidati sono Enzo Alfano, 62 anni, funzionario di banca, per il Movimento 5Stelle. Quella di Alfano è  stata la  prima candidatura  ufficiale.  “Il nostro programma – dice Alfano – si articolerà su due direttrici: un patto con i cittadini tramite le associazioni culturali e l’istituzione di un ufficio Europa per agevolare l’accesso ai fondi comunitari”.

Calogero Martire, 52 anni, commercialista, sostenuto dalle liste civiche Ricominciamo insieme e Obiettivo città , mentre il Partito democratico si è defilato dalla coalizione che, in prima battuta, sembrava fosse propensa a sostenere Martire.

Davide Brillo, 32 anni, avvocato, fortemente voluto da Giorgia Meloni, concorrerà  per Fratelli d’Italia.  Ad appoggiarlo ci sarà il movimento “Riva Destra”  di Angelo Tigri, Obiettivo di Brillo  è portare una ventata di aria nuova e forze giovani alla guida della nostra città”.
E, ancora, Pasquale Calamia, 44 anni, architetto, per la lista Partito democratico. Calamia, laureato in Architettura,  a seguito delle sue prese di posizione pubbliche contro Matteo Messina Denaro, nell’estate del 2008, ha subìto un attentato incendiario. All’epoca fu data alle fiamme la sua abitazione estiva a Selinunte, mentre nel Settembre 2013 ha subìto un nuovo atto indimidatorio consistito nel taglio delle gomme della sua auto. A correre per la carica di primo cittadino, anche Vita Alba Pellerito, 42 anni, avvocato, sostenuta dalla lista Insieme si può. Infine, la Lega a Castelvetrano ha  scelto di non partecipare alle prossime amministrative. Ma una parte del gruppo si è presentata con la lista civica Legalmente Castelvetrano e con un candidato sindaco l’ufficiale della Guardia di Finanza, Antonio Giaramita, oggi in pensione.

Francesca Capizzi

GUARDA IL SERVIZIO CON LE INTERVISTE AI CANDIDATI