Il tribunale del Riesame di Palermo annulla l’intera ordinanza

Torneranno presto in libertà i 27 indagati nell’ambito dell’operazione “Artemisia”, messa a segno nelle scorse settimane. Secondo il Tribunale del Riesame di Palermo, il giudice di Trapani che firmò l’ordinanza di custodia cautelare lo scorso 21 marzo era territorialmente incompetente. Ad occuparsene doveva essere invece il Gip di Palermo. L’ex deputato Francesco Cascio, che si trovava ai domiciliari è già stato scarcerato, nelle prossime ore torneranno in libertà anche gli altri. L’inchiesta, ruota attorno alla scoperta di una loggia massonica segreta con sede a Castelvetrano che avrebbe condizionato la politica e la burocrazia in provincia di Trapani con sede a Castelvetrano. La mente dell’associazione sarebbe stato l’ex deputato regionale di Forza Italia, Giovanni Lo Sciuto. Il problema della competenza, potrebbe nascere dal radicamento del procedimento nel luogo in cui è stato commesso il reato più grave, ovvero un presunto peculato contestato a Lo Sciuto per l’assunzione di un collaboratore al parlamento regionale. La questione è stata sollevata stamani dal difensore del commercialista Gaspare Magro. Il Riesame, si è preso 45 giorni per depositare le motivazioni e ha trasmesso gli atti alla Procura di Trapani per le valutazioni sull’incompetenza.

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