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Riflettori puntanti sulla Riserva di Monte Cofano, dove va crescendo sempre più il fronte che ne chiede l’apertura già da questa stagione.

Fatta la marcia adesso si punta alla riapertura, anche parziale, della Riserva di Monte Cofano, chiusa da quasi due anni pericolo caduta massi. Dopo la mobilitazione di domenica, che ha visto centinaia di persone sfilare in corteo per il litorale del golfo di Macari, da Frassino fino all’ingresso del lato “Tuono” dell’Area protetta, adesso i riflettori sono puntati sulla conferenza di servizio convocata dal sindaco di Custonaci Giuseppe Morfino per cercare di trovare soluzioni. Possibilmente nel breve periodo. L’obiettivo è di rendere fruibili al più presto i sentieri. Intanto domani sarà consegnato il progetto esecutivo per la messa in sicurezza dei vari punti a rischio, a partire dalla zona in cui nel febbraio del 2017 è caduto il masso che è andato a finire nei pressi di una casa. E dove sono stati individuati altri massi a rischio. Qui è previsto un intervento per circa 200 mila euro che, una volta fatto, potrebbe anche permettere una riapertura parziale della Riserva. Gli altri punti a rischio si trovano invece nel sentiero mare, quello che dalla Torre della Tonnara di Cofano porta nel lato di Cornino, passando per il passo della zita, la Grotta del Crocifisso e la Torre di San Giovanni. Uno degli itinerari più belli della Sicilia occidentale che fa da richiamo a tanti escursionisti. Cofano rappresenta sicuramente una meta dal forte richiamo turistico per l’intero comprensorio trapanese, a partire dall’Agroericino. La questione riguarda non solo il Comune di Custonaci, tant’è che alla marcia di domenica hanno partecipato anche i sindaci di San Vito lo Capo, Buseto Palizzolo ed Erice.

Mario Torrente