“I nostri progetti per la città: azioni a breve e medio termine”. E’ questo il titolo dell’argomento che sarà affrontato questo pomeriggio, alle ore 18.30, dal candidato sindaco di Mazara del Vallo, Salvatore Quinci, nell’ultimo degli incontri del ‘Giovedì’ nella sede di via Val di Mazara, n. 24.

Un appuntamento dedicato ai cittadini e alla stampa, nel corso del quale Salvatore Quinci traccerà le linee del suo programma elettorale, anticipando le priorità amministrative in caso di elezione, il 28 aprile prossimo, e illustrerà l’idea alla base del suo progetto per lo sviluppo di Mazara, spaziando su tutti i settori che interessano la vita cittadina e l’economia del territorio, dalla Pesca all’Agricoltura, dalle opportunità per i Giovani all’accoglienza turistica e alle strategie per un rilancio turistico ormai improcrastinabile.

Intanto è stata inaugurata domenica pomeriggio, in un vero e proprio bagno di folla, la sede del comitato elettorale del candidato sindaco di Mazara del Vallo, Salvatore Quinci, in corso Umberto I, 19.

Appassionato, diretto e chiaro il discorso di apertura di Salvatore Quinci, sulla sfida più grande che  riguarda le sorti della città di Mazara e sul progetto volto a restituire ai mazaresi l’orgoglio di appartenenza, che non deve mai affievolirsi.

Presenti gli assessori designati e i candidati al Consiglio Comunale delle quattro Liste, simpatizzanti, sostenitori – nonostante la pioggia, a tratti battente – e lo staff a supporto della sua candidatura, è stato illustrato quello che in una sola espressione si può sintetizzare con il “Mazara Valley: innovazione e Arte di Vivere”, ossia il programma volto a rendere la città di Mazara il punto di arrivo per l’intero territorio provinciale, dove grande capacità di accoglienza, buon cibo, mare, spiaggia, sole, cultura, preistoria, arte e tradizioni mediterranee, assieme a servizi efficienti e organizzati, possano essere i protagonisti e il biglietto da visita di una città a misura d’uomo, di bambini e anziani, ecosostenibile e Smart.

‘Mazara Valley’, secondo il desiderio e le intenzioni di Salvatore Quinci sindaco, dovrà essere un luogo in cui verrà favorito l’incontro fra nuove idee e nuove tecnologie, dove le aziende potranno insediarsi, far nascere start up giovanili e dove il turismo organizzato permetta a giovani e famiglie di diventare operatori di ospitalità. 

La città immaginata è, dunque, una “città STRAORDINARIA”.                                                                                    

Accogliente e luminoso il comitato di corso Umberto, allestito con arredo ecosostenibile e con materiale in gran parte di riciclo.

Germana Abbagnato e Vincenzo Giacalone, due dei tre assessori designati dal candidato sindaco Quinci, rispettivamente al Turismo e alla Mobilità e Viabilità, hanno preso parte, infine, lunedì sera, alla riunione indetta dal Comitato spontaneo di protesta civile #sevolovoto, svoltasi a Marsala al Monumento ai Mille, alla presenza di oltre trecento partecipanti.

Un’iniziativa di sensibilizzazione che prevede anche una raccolta firme nelle piazze di tutti i Comuni,  dal mese di aprile e fino al 26 maggio, per porre attenzione sull’Aeroporto ‘Vincenzo Florio’ di Birgi, volano di sviluppo dell’intero territorio provinciale, attualmente in crisi.

“L’argomento ci sta particolarmente a cuore – dicono i due assessori designati, che hanno avuto modo di interloquire anche con il dott. Salvatore Ombra, già manager dell’Airgest che tra il 2007 e il 2012 portò l’Aeroporto da 300 mila a quasi 2 milioni di viaggiatori – e nel nostro programma elettorale c’è grande attenzione per la questione trasporti. Siamo convinti della necessità di una sinergia tra tutti i Comuni dell’hinterland, per presentarci con maggiore forza alla Regione e avviare un dialogo risolutorio nell’interesse di ciascun Ente, che poi rispecchia quello dei numerosi privati che nel tempo hanno investito sullo scalo aeroportuale e il suo sviluppo crescente. Faremo la nostra parte, con proposte che sottoporremo ai tavoli tecnici utili per definire la complessa questione da cui Mazara del Vallo non può, e non vuole, restare fuori”.