Musumeci contestato ad Erice dal Comitato “Se Volo…voto!”

Prima di aprire il suo intervento agli Stati generali del turismo tenuti ad Erice il presidente della Regione è stato contestato dal comitato “Se volo…voto!”. La tensione era nell’aria e l’attesa era tutta per Musumeci, che fino alle cinque del pomeriggio se ne è stato seduto tra il pubblico a sentire gli interventi dei relatori. Infine è stato chiamato dall’assessore Pappalardo per chiudere la due giorni sul turismo organizzata dalla Regione ad Erice. E qui “si sono aperte le danze”. E’ stato proprio l’applauso che ha salutato l’arrivo del governatore nel tavolo dei relatori della sala conferenze del Centro Ettore Majorana a fare subito scaldare gli animi. “Cosa ci applaudite per un presidente di un governo che ha distrutto la provincia di Trapani”, ha tuonato dal pubblico Luca Sciacchitano, dal gruppo che è impegnato per la salvaguardia dell’aeroporto di Birgi, ieri ad Erice con tanto di bandiere e magliette nere. “Lei ci sta dando una brutta impressione della provincia di Trapani. Pensavo che eravate qui per ascoltare le mie ragioni. Adesso volete solo impedirmi di parlare”, ha risposto Musumeci. A cercare di calmare gli animi, il sindaco di Erice Daniela Toscano, che ha raggiunto il gruppo in fondo alla sala. Ma gli intanto l’atmosfera si andava facendo sempre più incandescente. “Quando vuole parlare col presidente della Regione, lunedì, martedì ci vediamo a Palermo”, ha detto Musumeci per mettere un punto alle polemiche.  Ma il botta e risposta a distanza ha continuato. “Ci poteva dedicare cinque muniti adesso”, ha replicato Sciacchitano. “Io credo che l’aeroporto di Birgi non meriti cinque minuti, ma cinque ore”, ha contro ribattuto Musumeci.” “No, due anni”, ha risposto a tono Sciacchitano, ricordando come la vicenda aeroporto di Birgi vada avanti ormai da anni . Il “siparietto” si è concluso dal governatore con un “Allora ci vediamo a Palermo. Che bella tutta questa effervescenza. Mi fa tornare indietro nel tempo. È veramente un cosa bella. Complimenti”, ha infine commentato il presidente, chiudendo così la polemiche iniziali, anche se nel corso del suo intervento è stato interrotto altre volte. La tensione era insomma alta. Molto alta.

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Ma prima c’era stato un altro siparietto. Questa volta tra il sindaco di Trapani Giacomo Tranchida e l’assessore regionale al turismo Pappalardo. Il primo cittadino del capoluogo è intervenuto dopo che il rappresentante del governo ha interrotto l’assessore e presidente del Distretto turistico Rosalia d’Alì mentre leggeva una lettera al presidente in cui sostanzialmente diceva che le cose in provincia di Trapani vanno male, di fatto andando in controtendenza rispetto a quanto emerso nel corso della due giorni ericina, dove invece sono stati forniti dei dati che fotografano il turismo in crescita in Sicilia. Ma nel Trapanese il trend, con l’aeroporto sempre più in agonia, il   trend è ben altro. La d’Alì mentre leggeva la sua lettera è stata quindi interrotta dall’assessore. La cosa non è piaciuta per niente dal sindaco Tranchida, che dalla sala ha tuonato contro Pappalardo, chiedendo all’assessore di farla continuare. Rosalia d’Alì ha quindi continuato il suo intervento. Ma lo scambio di battute ha infuocato gli animi. Ma a mettere acqua sul fuoco ci ha pensato Musumeci, che dopo le contestazioni iniziali del comitato “Se volo voto” ha ringraziato la d’Alì, “che ha capito prima di tutti, seppur nella sua polemica appassionata e appassionante, perché abbiamo voluto fare gli stati generali del turismo ad Erice. Potevamo farla nelle altre otto province – ha ricordato il governatore – ma riteniamo che quella di Trapani sia quella che oggi avverta di più la presenza delle istituzioni”.

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Alla fine del suo intervento, dopo avere fatto il punto sulla situazione in Sicilia, escludendo categoricamente  la messa in liquidazione di Airgest (GUARDA IL PASSAGGIO DEL SUO INTERVENTO), smentendo così quanto prospettato dall’attuale presidente Paolo Angius, ed annunciato a breve la nomina di nuovi vertici della società di gestione del “Vincenzo Florio”, Musumeci ha fatto sapere che sarà istituito un Comitato per la salvaguardia dell’aeroporto di Birgi di cui farà parte, oltre il presidente della Regione, gli assessori competenti in materia, Vito Riggio in qualità di consulente del governo e tre sindaci in rappresentanza dei comuni della provincia di Trapani, anche Rosalia d’Alì, in qualità di presidente del Distretto turistico. Un’indicazione per niente scontata. Ma si vede che gli argomenti dell’assessore al Comune di Trapani hanno convinto il governatore, che l’ha più volte chiamata in causa nel suo intervento. Già dall’inizio. Dicendosi pronto ad accogliere alcune proposte contenute nella sua lettera. (ASCOLTA IL PASSAGGIO DEL SUO INTERVENTO) Rosalia d’Alì, che esce politicamente più forte dagli stati generali del turismo, si avvia dunque ad avere un ruolo sempre più centrale nelle vicende dell’aeroporto. Sicuramente da trade union tra il governo ed i comuni della provincia di Trapani. Del resto già da mesi è al lavoro su un progetto che punta a creare la destinazione Trapani, puntando sulla definizione di un’offerta turistica a 360 gradi per l’intero territorio. Strategia che è emersa a più riprese durante la due giorni ericina, dove sono stati approfonditi diversi argomenti. A partire dalle nuove nicchie del settore turistico in crescita. Ma ogni cosa passa dalla creazione di un “brand” capace di attirare visitatori. Detto in parole povere c’è bisogno di mettere mano ad un vero e proprio piano di marketing territoriale. E l’imprenditrice Rosalia d’Alì, esperta di marketing e di comunicazione, sembra essere la figura migliore per mettere in campo un progetto operativo già nel breve periodo. Anche perché in questi mesi a Palazzo D’Alì ed alla guida del Distretto turistico ha dato prova di ottime capacità di mediazione. Riuscendo a fare sintesi tra le parti e trovando sempre un punto di intesa. Qualità che le sono riconosciute da tutti. Adesso anche dal presidente della Regione Nello Musumeci che l’ha chiamata a fare parte del Comitato che nei prossimi mesi dovrà trovare una soluzione per salvare e rilanciare l’aeroporto di Birgi. La sfida non è da poco. Ma la buona notizia è che non è impossibile. Certo, ancora c’è da capire che intenzioni hanno a Palermo. Oltre alla questione dei collegamenti, tiene banco da mesi la vicenda della creazione di un unico polo aeroportuale della Sicilia occidentale, mettendo a sistema il “Falcone Borsellino” con il “Vincenzo Florio”. Ma l’operazione è tutt’altro che scontata. Potrebbe però spuntare un piano “B”, che rimanda alla Sicilia orientale con gli scali di Catania e Comiso. Argomenti che sicuramente saranno al centro delle prossime riunioni, a partire da quella che Musumeci ha convocato con Leoluca Orlando, per vedere un po’ che umori ci sono dal fronte palermitano. Ed non è escluso che a questo vertice partecipi anche la d’Alì, forte della sua investitura arrivata proprio in queste ore. Vedremo cosa verrà fuori da questo primo banco di prova. Verrebbe quasi da dire “Santa Rosalia pensaci tu!“. Del resto siamo dalle parti di Palermo…

Mario Torrente

GUARDA IL PASSAGGIO DELL’INTERVENTO DI MUSUMECI IN CUI DICE CHE ANGIUS NON E’ AUTORIZZATO A DIRE CHE L’AIRGEST SARA’ MESSA IN LIQUIDAZIONE

GUARDA IL PASSAGGIO IN CUI MUSUMECI ANNUNCIA LA COSTITUZIONE DI UN COMITATO PER LA SALVAGUARDIA DELL’AEROPORTO DI BIRGI