In mattinata, intitolata all’ex prefetto l’aula delle rappresentanze di Palazzo D’Alì

Una cerimonia partecipata, che si è tenuta all’interno dell’aula consiliare di Palazzo Cavarretta. Dopo tanti anni, forse troppi è stata conferita la cittadinanza onoraria alla memoria del prefetto Fulvio Sodano, ribattezzato il “prefetto del popolo”. Presenti la moglie ed il figlio Andrea che nel corso del suo intervento ha ricordato la figura del padre, accompagnato da un lungo applauso. Era il 2005 quando – a due anni di distanza dal trasferimento di Sodano, deciso, secondo quanto emerso da alcune indagini e dichiarato più volte dall’ex prefetto, dall’ex senatore del Pdl Antonio d’Alì all’epoca sottosegretario all’Interno – il Consiglio comunale si pronunciò all’unanimità per l’assegnazione della cittadinanza a Fulvio Sodano ma la proposta non fu mai accolta dal sindaco del tempo Mimmo Fazio. Della stessa idea, il successore, Vito Damiano che, nonostante le richieste da parte di alcuni consiglieri e i promotori del comitato spontaneo “Pro Sodano”, non avvio alcun iter, preoccupandosi invece della cittadinanza onoraria a Vittorio Morace, dopo la promozione del Trapani Calcio in serie B. Solo nel 2013, dopo una raccolta firme e il conferimento della cittadinanza simbolica da parte del comitato, il vecchio consiglio comunale votò a favore, ma Sodano rifiutò. Oggi invece, anche la politica si è decisa a donare il giusto riconoscimento ad un uomo delle Stato che tanto ha fatto per la città e che è rimasto nel cuore dei trapanesi.

GUARDA IL SERVIZIO