Arrestate 34 persone coinvolte in una serie di truffe messe a segno ai danni di alcune compagnie assicurative

A finire nel mirino dei boia “spaccaossa” erano spesso persone indigenti, extracomunitari, senzatetto, tossicodipendenti, persone con gravi problemi economici. Scelti per inscenare finti incidenti dietro miseri compensi. 300 euro per una gamba da fratturare, 400 per un braccio. Sgominata una banda dedita alle truffe assicurative dalle squadre mobili di Palermo e Trapani che hanno tratto in arresto 34 persone, altre 8 sono state bloccate dai militari della Guardia di finanza e dalla polizia penitenziaria. Nella lista cdei fermati figurano anche l’avvocato Graziano D’Agostino, una praticante ed alcuni periti. Nell’agosto dell’anno scorso, la polizia aveva già arrestato 11 persone, componenti di altre due bande di “spaccaossa” specializzate nelle truffe alle assicurazioni. Un falso incidente era stato simulato anche a Custonaci ed era costato un’invalidità permanete ad una “vittima compiacente”. Del caso si erano occupati gli agenti della Squadra mobile di Trapani che aveva avviato una serie di accertamenti facendo emergere tutta una serie di complicità. Una banda ben organizzata. I reclutatori agganciavano le vittime che poi finivano nelle mani degli “spaccaossa” . Le false vittime degli incidenti venivano poi accompagnate nelle strade prescelte per la messinscena, dove già si trovavano i testimoni compiacenti, quindi veniva chiamato il 118. A quel punto entravano in azione altri componenti della banda che si spacciavano per parenti dei malcapitati in modo da controllare che tutto andasse per il verso giusto.