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Così il Senatore Santangelo ha risposto alla nostra inviata per parlare di Birgi. Il commento del presidente Massimo Marino

Avrei fatto volentieri a meno di quest’ennesima stucchevole diatriba col sottosegretario Santangelo. Ma è mio dovere, da editore, tutelare l’immagine della redazione del Gruppo Editoriale oltre che far sapere come stanno le cose al territorio. Il Senatore trapanese si è più volte lamentato di essere “trattato male” dalla stampa locale, Telesud su tutte: non ultimo, venerdì scorso quando riferiva che “non venisse mai invitato” per parlare della crisi dell’aeroporto di Birgi. O almeno, così ci raccontavano i vertici del comitato #sevolovoto che lo incontravano poco prima dell’iniziativa grillina #DignitàTour. Anche nella circostanza, così come tante altre occasioni…,raggiungevamo tranquillamente l’appuntamento dei 5 Stelle per dare voce ai protagonisti della giornata, Santangelo compreso. La risposta alla nostra inviata, tuttavia, è stata imbarazzante; a nostro avviso più per chi l’ha pronunciata che per chi l’ha ricevuta: “Telesud? A voi non concedo interviste”. Superfluo dire che il sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei Ministri è stato invitato decine di volte nel passato, anche recente; addirittura, circa 2 mesi fa, spostammo, per sua espressa richiesta, un ThePolitiCom sul reddito di cittadinanza, volendoci assolutamente essere ma impossibilitato per impegni romani. Questo per 2 settimane. Richiesta che non abbiamo avuto difficoltà ad assecondare per il rispetto istituzionale che la sua carica riveste, al netto delle nostre vicende giudiziarie che lo vedono a processo a fine giugno per le gravissime diffamazioni ai danni della nostra emittente negli anni passati. Ovviamente, alla fine ci ha dato buca. Fra l’altro, Santangelo non si è neanche MAI lamentato della nostra correttezza redazionale: cioè, non è che abbia mai detto “voi mi tagliate e smontate le interviste stravolgendo il senso del mio discorso” o cose del genere…,è stato sempre libero di dire ciò che voleva mandando in onda integralmente le sue risposte; in trasmissione o nei Tg che fosse. Quindi, un preconcetto bello e buono; chiaramente legato alle vicende giudiziarie, come se fosse “lesa maestà” far valere le nostre ragioni nelle sedi istituzionali preposte, come ogni cittadino della Repubblica ha il diritto di rivolgersi. Quella stessa Repubblica di cui lui è parlamentare e ne dovrebbe difendere i diritti scolpiti nella Costitutuzione. Certo, anche lui ha il diritto di rinunciare a concederci una intervista; ma crediamo anche che abbia il dovere di rispondere ai nostri telespettatori che, immodestamente, non sono affatto pochi e sono una parte rilevante di quel collegio che lui rappresenta. A nostro modesto avviso, con un atteggiamento tanto schizofrenico quanto infantile: “spostate, vengo con piacere…, Telesud? A voi no!” Insomma, si decida: è inutile che posti sorrisi con frasette perché “non glielo faremo mai perdere…”, con relativo seguito di fedelissimi a complimentarsi senza sapere neanche di cosa parlino…,a seguito di ogni pronunciamento della magistratura a lui sfavorevole che raccontiamo. Non è colpa nostra se giudici, “in cui crede fermamente”, sino ad oggi gli hanno dato torto reputando prive di fondamento le sue denunce mentre, viceversa, attendibili e meritevoli di un processo nei suoi confronti le nostre. Una volta per tutte; si metta il cuore in pace: scinda le due cose. Nelle aule si difenderà facendo valere le sue ragioni, ai nostri microfoni, così come a quelli dei colleghi della stampa, risponda alle domande. I cittadini hanno il diritto di sapere cosa pensa Santangelo sui tanti problemi del nostro territorio. Anche tramite Telesud. Da noi, per lui, come per gli altri, i microfoni saranno sempre a disposizione.

Massimo Marino 

Presidente di Telesud