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Ieri al cinema Arlecchino è stato presentato il film “Diario di Tonnara” di Giovanni Zoppeddu  tratto dal libro di Ninni Ravazza, che ne è anche l’attore protagonista.

Un viaggio tra il passato ed il presente delle Tonnare. Da Bonagia a Carloforte dove ancora si calano le reti per catturare tonni con le antiche tecniche di pesca. Costruendo quegli immensi “palazzi” di rete ancorati al fondo del mare che sono stati fonte di sostentamento per tantissime famiglie. A fare da filo conduttore tra Sicilia e Sardegna è lo scrittore Ninni Ravazza, che racconta i vent’anni di attività passati come sub nella tonnara di Bonagia. Lavorando con uomini del calibro del rais Mommo Solina, del capobarca Pio Solina e dell’imprenditore Nino Castiglione.  Figure d’altri tempo, dove i silenzi e gli sguardi contavano più di mille parole. In un mondo dove umiltà, saggezza e rispetto era tutto. Una storia raccontata dalla voce narrante di Ninni Ravazza che trasuda dell’amore per il mondo delle tonnare da ogni parola. Emozioni che hanno preso forma nelle immagini del film tratto dal suo libro “Diario di Tonnara”.

La “prima” di ieri sera è stata organizzata dalla Nino Castiglione, che ha anche collaborato con le riprese del docufilm. Presente all’iniziativa, condotta dalla responsabile comunicazione della Castiglione Lorena Coluccia, il regista Giovanni Zoppeddu, che alla fine della proiezione per la prima trapanese di “Diario di Tonnara”, ha risposto alle domande del pubblico. Raccontando come è nato il film e soffermandosi anche sui valori del mondo delle tonnare, fatto da uomini che mettevano a disposizione della comunità il loro lavoro.

Il docu-film è stato montato con le immagini di archivio dell’istituto luce. Ed al cinema Arlecchino per la prima trapanese della pellicola c’era anche Maura Cosenza, dell’istituto Luce Cine Città, che ha parlato dell’importanza della salvaguardia della memoria. A Trapani anche montaggista Luca Onorati, che ha messo assieme il materiale di repertorio dell’archivio Luce con quello girato tra la Sardegna e la Sicilia occidentale, a partire da San Vito passando da Bonagia per arrivare fino a Favignana. Il tutto per raccontare, tra passato e presente, il magico mondo delle tonnare.

Mario Torrente

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