Si è ritirata nel tardo pomeriggio la Processione del Giovedì Santo di Marsala, che dal 2013 è Sacra Rappresentazione della Passione del Signore, per volontà del Vescovo della Diocesi di Mazara del Vallo Mons. Domenico Mogavero, ed è la rappresentazione vivente della passione e morte di Gesù Cristo. È una delle processioni più antiche d’Italia: si fa risalire alla prima metà del secolo XVII, e ha la sua genesi nella sacre rappresentazioni che, sin dal Medioevo, venivano presentate attraverso commediole, composizioni poetiche o processioni figurate e simboliche, mute e parlate. L’organizzazione della processione è affidata alla confraternita di Sant’Anna, che come ogni anno inizia i preparativi dal mese di gennaio, per offrire alla cittadinanza e ai turisti, lo spettacolo religioso che suscita sempre emozioni e tanta attenzione.

Ne abbiamo parlato con il direttore artistico, Massimo Licati, e con la new entry di quest’anno, come gradito ritorno in città, l’attrice e regista Luana Rondinelli.

A Marsala intanto in occasione della Santa Pasqua la città  cambia volto. Tutto il centro viene chiuso al traffico e si popola di gente proveniente dai paesi vicini, di pellegrini e fedeli, di turisti e fotografi. Tutti per le vie del centro aspettando l’uscita dalla Chiesa di Sant’Anna della Processione dei Misteri.

Una tradizione vecchia più di 350 anni. Religiosa e folkloristica insieme, che rappresenta con personaggi umani la Vita, la Passione e la Morte di Gesù, dalle prediche ai miracoli, dal tradimento di Giuda fino alle “cadute” sotto il peso della Croce, che sono sicuramente tra i momenti più drammatici e pieni di pathos.

Ad attenderla e a seguirla in tutto il suo percorso oggi erano in tanti. Abbiamo raccolto alcune testimonianze.