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Non si placano le polemiche sulla processione dei Misteri 2019. Tra le questioni che tengono banco c’è il posizionamento del’Addolorata in piazzetta Purgatorio prima del suo rientro, restando con lo sguardo verso la via San Francesco, di fianco al vescovo quindi.

Passerà alla storia come l’edizione dei Misteri all’insegna delle polemiche. Oltre a quelle dei ritardi della processione, anche per le girate, che sono state vietate. Questo divieto nasce con il vademecum predisposto mesi addietro dalla Diocesi e presentato nel corso di un convegno nella chiesa di Sant’Agostino. Una disposizione che è stata tra i gli argomenti al centro di un incontro in Questura pochi giorni prima della processione dove è stato ribadito il divieto delle girate. Una cosa che non è andata giù a molti gruppi. Niente girate dunque. Fino alla fine. Anche a pizzetta Purgatorio, in quello che resta uno dei momento più importanti del corteo religioso, con l’intervento finale del vescovo. La processione si è conclusa con l’Addolorata che ha piazzetta Purgatorio non è stata girata verso il Vescovo Fragnelli, ma è rimasta di fianco, con lo sguardo sulla via San Francesco. Un particolare che non è passato inosservato. E che a tanti, tantissimi fedeli non è piaciuto per niente. Nonostante ciò, al rientro in chiesa, come consuetudine, il Vescovo Fragnelli ha accompagnato la Madonna e subito dopo è andato ad abbracciare il capo console del gruppo, Emanuele Barbara, sussurrandogli all’orecchio “ ti voglio bene”: un gesto che ha simboleggiato il perdono del padre per il figlio che ha sbagliato. Barbara, dal canto suo, in una nota, ha ricordato come monsignor Fragnelli non abbia mai amato le “vutate”, vietandole negli anni innanzitutto al cospetto del balcone del Vescovado – contrariamente ai suoi predecessori – ha ricordato il capo console dell’Addolorata in una nota– che invece usavano ammirare il transito dei Sacri Gruppi dal balcone del palazzo vescovile”. Barbara ha escluso qualsiasi intento provocatorio, facendo sapere che si è attenuto rigorosamente a quanto disposto. Semmai non ha condiviso le modalità, a partire dal fatto che sono scattate a ridosso della processione. Ma da sempre è tra quelli a cui non piacciono le girate dei gruppi Misteri. Piuttosto preferisce che siano i fedeli ad inchinarsi davanti ai gruppi. Proprio per non cadere vittime di sterili e futili polemiche del tipo “al vescovo sì ed agli altri no, ha rimarcato il capo console. Nulla contro il vescovo Fragnelli dunque. “Proprio perché a lui non fa differenza, in quanto ama stare ai piedi delle raffigurazioni”, sono sempre le parole di Barbara, che  ha comunque voluto precisare come nessuno abbia avanzato polemiche sulle volontà di sua eccellenza il vescovo, facendo sapere di avere giù concordato un incontro con il Vescovo la prossima settimana al rientro dalla Puglia.

Di seguito un documento pervenutoci a firma del capo console dell’Addolorata Salvatore Emanuele Barbara e relativo alla mancata “vutata” della statua della Madonna al rientro a piazza Purgatorio.

Nota del capo console del gruppo l’Addolorata       

“La  mancata “Vutata” a Piazza Purgatorio.

Con l’intento di disperdere e sconfiggere qualsiasi polemica o soggettiva interpretazione:

Sua Eccellenza il Vescovo di Trapani non ha mai amato le “vutate”, vietando negli anni innanzitutto le suddette al cospetto del balcone del Vescovado – contrariamente ai suoi predecessori, che invece usavano rimirare il transito dei Sacri Gruppi da quello stesso balcone. Detto ciò, si evidenzia come nessuno abbia avanzato polemiche sulle volontà di Sua Eccellenza.

In seguito alla succitata decisione, per il Vescovo ne segue un’ulteriore: scendere personalmente ed attendere ogni singolo Gruppo Sacro dinanzi la Cattedrale, a dedicarvi un momento di preghiera (in occasione di quest’edizione della processione, per ovvi motivi, un po’ prima del solito).

Si passa a precisare che, inoltre, stando alle direttive sottoposte in fase di riunione presso la Questura, si è deciso soltanto di evitare la vutata in questione (ricordando, nello specifico, i rischi a carattere penale per i legali rappresentanti dei Sacri Gruppi in caso di mancata osservanza delle dettate disposizioni) – proprio per non cadere vittime di sterili e futili polemiche del tipo “o Viscuvu sì e all’autri no” – e non contro il Vescovo, proprio perché a lui non fa differenza, in quanto ama stare ai piedi delle raffigurazioni.

La questione risulta limpida per noi  così come lo è certamente per S. E. il Vescovo, con il quale ho già concordato un incontro al fine di evitare ulteriori filippiche dei tuttologi di turno, anche in virtù del fatto che già nel novembre 2017 il Consiglio Direttivo dell’Associazione Addolorata aveva discusso ampiamente sulla questione delle vutate personalmente con S.E. Proprio da tali presupposti deriva l’escludere attribuzioni ed accuse gratuite legate ad un divieto del quale la nostra Associazione condivide l’obiettivo, ma non il modo: non è logisticamente semplice gestire disposizioni giunte da parte della Questura in tempi così ristretti, ovvero a sole 24 ore dall’apertura della Settimana Santa.

Tanto si doveva per opportuna conoscenza, nel riconoscere a S.E. il Vescovo di Trapani la condivisione di modi e spirito, visto e considerato che talvolta, gli auto-definitisi anticlericali non sono altro che ignavi pronti a puntare il dito verso colui che rappresenta la Chiesa Trapanese!

Il Capo-Console

Emanuele Salvatore Barbara