E’ attraccata ieri al molto Ronciglio la Mega Express della Corsica Ferries. La compagnia di navigazione collegherà la Francia con Trapani. Ma è polemica sullo spot realizzato per pubblicizzare il collegamento. Il sindaco Giacomo Tranchida e l’assessore Rosalia d’Alì intervengono sullo spot della Corsica Ferries. «Stop alla mafia e ad inutili luoghi comuni sulla Sicilia».

E’ attraccata ieri, al molo Ronciglio, la Mega Express della Corsica Ferries. Il primo dei 100 viaggi, programmati dalla nota compagnia di navigazione, che collegheranno la Francia con la città falcata,  fino al prossimo 3 novembre. Una boccata d’ossigeno per il turismo locale che ha subito un brusco calo dopo l’abbandono di Rayanair dall’aeroporto di Trapani Birgi. A far storcere il muso, è lo spot realizzato per pubblicizzare il nuovo collegamento. Il filmato, riporta con la mente ad una delle tipiche scene del film “Il Padrino”. Un  uomo seduto ad un tavolo di un’osteria che mangia un piatto di spaghetti e con il tipico tono di Don Vito Corleone esorta a visitare la Sicilia “se si fa parte della famiglia”. “La Sicilia non può e non deve essere identificata unicamente come terra di mafia. Soprattutto in chiave turistica” commentano il sindaco  Giacomo Tranchida  e l’assessore Rosalia d’Alì. “Mi sono imbattuta casualmente in quello spot – sottolinea D’Alì –  ed ho subito scritto una lettera al presidente della Corsica Ferries, invitandolo a modificarlo immediatamente. La Sicilia è un’isola meravigliosa e di spunti per realizzare un video promozionale se ne sarebbero potuti scegliere a iosa. Eppure, è stato selezionato certamente il peggiore. Tutto ciò è generalizzante, illogico ed offensivo, e si scontra con il lavoro che il Distretto Turistico sta portando avanti, cioè una strategia di marketing efficace che promuova la Sicilia Occidentale, e che prevede anche una massiccia campagna pubblicitaria. Proprio per l’evidente sinergia degli obiettivi comuni, oltre a chiedere la modifica dello spot, ho invitato il presidente di Corsica Ferries a collaborare  col Distretto e coi Comuni che hanno sposato la nostra idea”.