Oggi, nel capoluogo etneo, ci sarà un’altra giornata cruciale per il futuro dell’aeroporto trapanese.

Oggi, la SAC, società di gestione dello scalo di Catania Fontanarossa, rinnoverà il suo Consiglio d’amministrazione. I rumors danno per scontata la conferma dell’amministratore delegato uscente, Nico Torrisi. Dovrebbe, invece, cambiare l’ormai ex Presidente del CDA, Daniela Baglieri. In una intervista, l’assessore regionale alle Infrastrutture Falcone ha invitato la società di gestione a diventare un player regionale, completando l’acquisizione della SOACO Comiso e procedere all’acquisto del 51% dell’Airgest. Adesso, dunque, il pallino passa nelle mani di Pietro Agen, presidente della Camera di Commercio del Sud-Est che detiene oltre il 62% della SAC e che vedrà indicare 3 consiglieri sui 5 del board della società di gestione. Insomma, Musumeci sembra aver recepito, attraverso la sua giunta, l’idea che da più parti si è materializzata nelle ultime settimane per aggirare l’ostracismo del sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, alla fusione fra Birgi e Punta Raisi e così creare un polo unico di gestione sull’isola che già vedrebbe 3 scali su 6 accorpato sotto un’unica cabina di governo.