Dopo la sentenza del Tribunale di Trapani che ha dato ragione alla coppia omosessuale disponendo la rettifica dell’atto di nascita dei figli, riflettori accesi sul vuoto normativo

La magistratura è arrivata ancora una volta prima della politica, non solo locale ma anche nazionale. E’ stato il tribunale di Trapani, presieduto da Daniela Galazzo a stabilire che il certificato di nascita dei figli di Leo e Francesco va rettificato. Una vicenda questa, comune a tante famiglie arcobaleno. Una storia che riaccende i riflettori sull’importanza di integrare la legge Cirinnà, garantendo a tutti gli stessi diritti. Di questo si è parlato questa mattina nel corso di una conferenza stampa che si è svolta nei locali della Cgil promossa dall’associazione Punto Dritto che ha dato vita al comitato spontaneo #giacomometticiunafirma. I diritti dei minori con genitori dello stesso sesso sono stati evidenziati dal collegio del tribunale di Trapani che nel dispositivo della sentenza fanno riferimento alla Costituzione e ai principi fondamentali europei e internazionali “contro qualunque forma di discriminazione, anche in riferimento alla coppia genitoriale in cui è inserito”. Presenti all’incontro anche i consiglieri comunali Giulia Passalacqua, Giuseppe Lipari e Marzia Patti, tra i firmatari della mozione l’aula avrebbe dovuto discutere ieri e poi stralciata. L’iniziativa è stata anche occasione per parlare della festa delle famiglie in programma domenica alla Villa Margherita,  dalle 10 alle 17.

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Pamela Giacomarro