Pubblicità
<tonno auriga

Questa è stata la domanda ricorrente dei tifosi in queste settimane. Il commento del Presidente di Telesud Massimo Marino.

Nessun gruppo industriale alle spalle con forti dubbi sulle risorse finanziarie future per un impegno quasi mecenatistico qual è oggi il mondo del pallone, dei precedenti non certo edificanti con due società, Avellino e Matera, andate a scatafascio ed una lettera, più unica che rara, della Lega per metterci sul “chi va là” non potevano che minare la credibilita del “progetto De Simone”. E adesso, anche l’esonero di Raffaele Rubino, indubbiamente artefice principale, assieme a Mister Italiano, della splendida stagione granata; ciliegina sulla torta, infine, il possibile sostituto: quel Damiano Genovese, figlio di Amedeo, capo dell’omonimo clan camorristico, oggi all’ergastolo. È vero, le colpe dei padri non ricadono sui figli ed il DS che interessa a Maurizio De Simone, che “conosce molto bene” proprio dai tempi di Avellino e Matera, non ha mai avuto alcun precedente in tal senso, ma il quadro complessivo resta allarmante. L’amministratore delegato campano ha detto che le divergenze con Rubino sono state “di ordine lavorativo”, seppur al suo insediamento lo reputasse “insostituibile”, smentendo la lite di spogliatoio per i ritardi degli stipendi, aggiungendo che “sino ad oggi il Trapani fosse stato gestito come un Bancomat, adesso rotto”. Frase sibillina, lasciata lì senza alcuna spiegazione. Come che sia, a prescindere dalle iniziali frasi di circostanza e legittime scelte di prospettiva, non ci vuole certo un genio della comunicazione per immaginare il putiferio che “il licenziamento” avrebbe provocato nell’opinione pubblica e quanto fosse destabilizzante per la squadra in un momento così delicato della stagione con i playoff alle porte. E siccome questo gruppo tutto ci sembra tranne che stupido, alle spalle ci deve essere altro. Molto altro. Prevedibile le prese di posizione del Sindaco Tranchida che si è detto “allarmato” per le indescrizioni raccolte, riferendosi al possibile sostituto DS, e la situazione complessiva dei granata. Sullo sfondo, nei tifosi, aleggia “lo spettro Rosano”, quando, finita l’epopea Bulgarella, il Trapani sprofondò nei campetti polverosi di periferia dopo il passaggio di proprietà al commercialista palermitano. È lì, il campanellio d’allarme era solo quello di non aver alcun gruppo industriale alle spalle…

Massimo Marino 

Presidente di Telesud