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Una bomba mediatica, l’avevano preannunciata così e tale, in effetti, è stata.
La decisione del comitato #sevolovoto di pubblicare a pagamento una pagina intera sul Giornale di Sicilia attraverso la quale si rivolgono al presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, mettendo in risalto i numeri che denotano la crisi aeroportuale al Vincenzo Florio a favore dell’aeroporto di Punta Raisi, a detta loro, hanno procurato una controrisposta proprio da parte di Gesap. La società aeroportuale palermitana, infatti, pare stia vagliando la possiblità di sporgere querela.

Una bomba che rischia di deflagrare contro gli stessi che l’hanno lanciata, cioè i componenti del comitato civico denominato #sevolovoto. La loro decisione di pubblicare a pagamento un messaggio diretto al presidente Nello Musumeci circa la situazione che riguarda l’aeroporto di Trapani-Birgi ha scatenato, come era previsto, un putiferio.
Dapprima la nota di Assoaeroporti che diffida le testate giornalistiche a dare informazioni non corrispondenti a verità circa il suo schierarsi a favore di Birgi a scapito di Punta Raisi.
La querelle nasce dal fatto che il comitato #sevolovoto ha inserito il logo di Assoaeroporti nel riquadro con i dati statistici su Birgi: ma non vi è sfruttamento del logo e quindi non dovrebbe esserci alcun reato. Il logo era meramente descrittivo per dire che i dati sono di assoaeroporti. Non c’è stato lucro nè contraffazione. Assoaeroporti, però, ha tenuto a ribadire che non si schiera, non può farlo, né con Airgest né con Gesap in quanto entrambe le società iscritte al sindacato.
Assodato e superato questo inciso, nel pomeriggio di ieri è da Gesap che arriva la prima immediata contro risposta al comitato pro Birgi. Gesap, infatti, ha annunciato di avere dato mandato ai propri legali per verificare se sussistono o meno le condizioni per una querela nei confronti del comitato #sevolovoto.
Da parte del comitato, comunque, non sembra esserci alcuna preoccupazione ed anzi l’eco mediatica li ha ulteriormente convinti a fare ancora e di piu’: la raccolta firme, infatti, prosegue ancora più intensamente e sono al vaglio ulteriori iniziative eclatanti.

Nicola Baldarotta