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Trentasei agricoltori della Valle del Belice sono stati denunciati dalla Guardia di finanza per falso e truffa. Avrebbero ottenuto fondi, presentando false attestazioni

Una frode milionaria sui fondi destinati all’agricoltura è stata scoperta dalla Guardia di finanza di Castelvetrano nell’ambito dell’operazione denominata “Senzaterra”. In 36 sono stati denunciati per falso e truffa aggravata. Le indagini delle Fiamme gialle hanno preso il via in seguito alla segnalazione fatta da un agricoltore della Valle del Belice che aveva deciso di riavviare la propria azienda agricola. Quando ha presentato le istanze per ottenere gli aiuti comunitari ha, però, scoperto che alcuni suoi terreni erano già condotti da un’altra ditta a lui sconosciuta. Non si trattava, tuttavia di un singolo caso di frode. Attraverso una analisi operativa, ad ampio raggio, infatti, i finanzieri hanno individuato numerosi agricoltori che per ottenere indebitamente i contributi avevano trasmesso all’Agenzia per le erogazioni in agricoltura atti e attestazioni falsi circa la titolarità del diritto di proprietà o altri diritti reali su terreni. I militari della Guardia di finanza hanno così individuato migliaia di particelle catastali – alcune delle quali corrispondenti ad aree demaniali, parcheggi di ospedali, strade e appezzamenti incolti – sulle quali  erano  stati fatti risultare fantomatici vigneti e altre coltivazioni. A perpetrare la truffa, in particolare,  giovani che si fingevano agricoltori.